Il
Percorso di Giovanni Paolo II ed il Percorso dell’Umanita’
Lis-Thar mi sorride, dicendomi:
“Condividiamo con voi il nostro punto di vista su questa persona che ha lasciato profondi segni sulla Terra.
Vi offriamo solo una delle tante possibili considerazioni, per invitarvi a riflettere ed a capire aspetti di voi stessi.
Non esiste mai l’ultima parola ed il carattere “punto” nel percorso di nessun essere: assaporate semplicemente la luce e l’amore che ogni persona offre, dalla piu’ umile ed insignificante a quella in vista che ricopre ruoli chiave, poiche’ ognuno e’ in cammino verso Dio ed attraverso esso da’ il suo contributo all’umanita’, con la sua presenza, a seconda delle sua capacita’.”
Per un attimo cala il silenzio mentre tutti i Maestri sono avvolti da scie dorate scambiandosi la loro luce ed io mi apro ad essa, percependo ed accogliendo la loro energia di pace e d’amore.
Lis-Thar, riprende a parlare:
“Dolci esseri, la figura di questo Papa ha lasciato una traccia profonda in molti di voi.
Chiedetevi perche’ questa persona vi ha cosi’ colpito, quale e’ il messaggio che vi ha affascinato e che da tempo vi aspettavate di sentire.
Molto si dira’ ancora su questa figura, calata in un contesto molto particolare ed in un ruolo che comunque hanno influenzato il suo modo di essere.
Egli ha fornito molti spunti di riflessione, suggerimenti ed ha proposto un nuovo modo di porsi nei confronti della gente.
Ha realizzato il suo compito nel migliore dei modi, al massimo delle sue capacita’ e, secondo noi, ha sottolineato, essendone testimone, importanti chiavi che l’umanita’ deve utilizzare nel suo percorso verso Dio: il perdono, l’umilta’ l’unita’ e la pace.
Molti di voi sono stati inconsapevolmente colpiti da questi aspetti: nessun Papa fino ad ora ha mai chiesto perdono, con umilta’, per gli errori che la Chiesa, come insieme di esseri umani, ha commesso nel corso del tempo.
La via del Perdono, porta all’unita’ dei cuori, nel riconoscimento che le diversita’ sono un’illusione poiche’ tutti abbiamo, in qualsiasi dimensione e luogo, la stessa meta comune che e’ quella di realizzare Dio.
Il Perdono e’ accompagnato dall’Umilta’ nel riconoscere i limiti umani generati dall’ego e dai condizionamenti della materia.
Questo atteggiamento, manifestato dal massimo esponente della Chiesa, ha una forte valenza cosmica e getta le basi di un rinnovamento spirituale a tutti i livelli che coinvolge anche leader politici e governanti.
Le energie generate dal Perdono e dall’Umilta’, possono risanare molte ferite permettendo all’amore di fiorire nei cuori di ciascuno.
Con l’amore si riscopre la chiave dell’Unita’, dove non esistono vie spirituali privilegiate e piu’ giuste ma solo molti percorsi diversi ed equivalenti che hanno tutti lo scopo di far riscoprire il divino che e’ in ognuno.
La ricchezza delle strade di luce, dona ad ogni essere la certezza che ne esiste una pensata particolarmente per lui, affinche’ tutti abbiano le stesse occasioni ed opportunita’ di crescita spirituale.
L’Unita’ e’ sentirvi parte del Cosmo, comprendere che si e’ testimoni e manifestazioni dello Spirito che esiste ovunque nella infinita ricchezza dell’apparente e non sostanziale diversita’.
Se guardate e percepite con i sensi interiori, capite che la tensione al divino, consapevole o inconsapevole, accomuna tutti gli esseri e che tutti desiderano la pace e l’amore.
La preghiera puo’ essere formulata in infiniti modi, a seconda dei percorsi ma le energie generate ed attirate dalle persone, sono formate dalla stessa luce.
Questo Papa ha compiuto molti viaggi, ufficialmente con uno scopo ma da un punto di vista simbolico con un altro.
Ha voluto radunare, con la scusa della sua presenza, persone diverse in ogni continente che si sono ritrovate insieme, a stretto contatto energetico ed in quelle moltitudini non c’erano solo cristiani e cattolici.
Tutti tuttavia hanno potuto assaporare la presenza del divino e realizzare una esperienza in comune.
Canti, preghiere, in lingue diverse ed alla presenza di diverse religioni, si sono potute unire e generare una grande energia, molto cara a Dio, dove alla fine le differenze tra i diversi credo si sono dissolte in un’unico sentimento di devozione, senza etichette e senza distinzioni.
Osservate nel vostro cuore se i semi del perdono, dell’umilta’ e dell’unita’ stanno maturando ed alimentateli con la vostra quotidianita’, vissuta in accordo con esse.
Molte persone hanno pianto la partenza di questo essere verso altri mondi ma sappiate che ogni Maestro viene e va solo quando gli allievi sono pronti.
Viene, con un messaggio da proporre, quando ci sono le persone pronte a recepirle ed un giusto contesto e se ne va quando ha detto tutto quello che si era proposto, dopo che ha seminato in ogni coscienza e cuore ed ha indicato la via da percorrere, via che ciascuno di voi e’ chiamato a continuare, nella vostra vita.
Tutte le strade spirituali sono percorsi di pace, poiche’ essa e’ l’energia di base per qualsiasi lavoro ed impegno a livello sottile.
Non esiste pace senza perdono, senza l’umilta’ del riconoscere i propri limiti ed errori e l’impegno a dare sempre il meglio di se’ stessi.
Riflettete sul seme della pace e capite come coltivarlo nel vostro cuore e manifestarlo quotidianamente.
Comprendete quindi come il percorso di questo Papa e’ stata una proiezione simbolica del percorso di ciascuno di voi e collettivo dell’umanita’.
In realta’ egli, come tutti i Maestri che hanno indicato una via spirituale, e' presente nel cuore di coloro che applicano e vivono i messaggi che ha proposto.
La separazione e la mancanza a livello fisico che alcuni di voi provano, e’ un’illusione della vostra coscienza.
Lo Spirito prosegue sempre il suo percorso che non ha mai fine poiche’ il percorso di unione con Dio conosce profondita’ infinite.
Le persone ad egli devote, lo possono ritrovare in loro stesse come energie di luce, pace, umilta’, perdono ed unita’.
Non fatevi distrarre dalle tante interpretazioni e considerazioni che il suo pontificato suscitera’ nei teologi e negli intellettuali.
Soprattutto non date troppa enfasi alla componente della sofferenza fisica poiche’ questo aspetto e’ stata una scelta personale di questo essere per compiere lavori sottili.
Il messaggio non e’ quello che la redenzione spirituale deve passare attraverso la sofferenza ma attraverso la gioia del servizio a Dio.
Siate consapevoli che dolore e sofferenza sono dimensioni di coscienza che dipendono da ciascuno di voi e che sono tappe evolutive non piu’ necessarie.
Andate oltre questi aspetti ed utilizzateli come Portale verso la Compassione e l’Amore nei confronti di tutta l’umanita’ che spesso non ha la forza di reagire ed e’ sopraffatta dal dolore e dalla sofferenza, non facendovi pero’ convolgere dalla disperazione.
Accettate i percorsi e le scelte, a livello umano spesso incomprensibili, che ognuno ha la facolta’ di compiere e dimorate nella certezza che ognuno vive le esperienze piu’ utili per comprendere, imparare e progredire.
Seguite sempre il vostro cuore, poiche’ solo esso puo’ condurvi allo Spirito.
Siate gioiosi e coltivate i vostri fiori e frutti interiori per prepararvi alla venuta di altri Maestri che realizzeranno un ponte d’amore per portarvi in alto, facendovi volare, aiutandovi a riportare la materia verso lo Spirito, verso la vostra grande luce interiore ritrovata dalla quale realizzare Dio.
Dio non lascia mai nessun figlio solo: siate pronti ad accogliere e riconoscere le nuove luci che verranno per ognuno di voi e che si accorderanno con le vostre per aiutarvi a risplendere, avvicinandovi giorno dopo giorno al vostro compimento, nell’amore e nella gioia.