3. I Giardini del Cuore

 

 

Osserva al centro dell’Anello, una nebbia multicolore da cui appare una figura femminile, con i capelli lunghi e chiari che risplendono nella luce; indossa una veste bianca, con ricami d’oro e si muove con delicatezza lasciando ad ogni passo, fiori profumati, mentre intorno a lei vedi comparire pini, laghi e limpide cime innevate in lontananza.

Ti osserva, con un sorriso, mentre accarezza un giovane capriolo che viene a brucare presso di lei e ti fa cenno di avvicinarti: lasciati sprofondare oltre il tempo e lo spazio e raggiungi questo essere che ti aspetta, per raccontarti e condividere con te alcune sue importanti esperienze.

 

 

Sono qui per  condividere con te un’esperienza che ho vissuto sulla Terra, molto tempo fa, per aiutarti a comprendere i segreti che mi sono stati svelati ed il percorso dell’umanita’ che si svolge tra luci ed ombre, tra ascese e declini, tra risvegli ed ignoranza.

Sono stata invitata a dare il mio contributo e raccontarti di periodi lontani, quando il pianeta in cui sei ora era molto diverso da adesso e lo Spirito era sviluppato in ognuno, realizzando vite sempre piu’ armoniose, felici e belle e l’umanita’ stava vivendo l’apice del suo percorso nella pienezza, saggezza e verita’, dove tutti gli esseri erano in pace gli uni con gli altri ed ognuno contribuiva all’espansione collettiva della consapevolezza, manifestando le caratteristiche del proprio Se’ ed offrendo il proprio Amore; allora eravamo ignari che la curva ascendente era alla fine e che ci aspettava un rapido declino.

Sfoglio per te alcune pagine del mio Libro della Vita e rivivo quei momenti e le stesse sensazioni e rifletto sul mio viaggio e su quello di ogni essere.

 

Sto giocando con altri bambini della mia eta’, in un giardino ricco di profumi dove impariamo a conoscere gli infiniti aspetti della Vita ed a dialogare con essi, per comprendere quale e’ il nostro compito e cosa dobbiamo realizzare, per contribuire ad unificare le Energie della Materia e dello Spirito, ora che siamo sulla Terra.

Le lezioni per oggi, sono quasi terminate e, guidati dai nostri Maestri, siamo invitati a lasciarci andare, senza pensieri, all’ascolto della Vita che si esprime, intorno a noi, nel Regno Vegetale, ed io, in attesa dei miei genitori, sto osservando una rosa bianca, facendomi guidare dai suoi profumi, dalla sua bellezza, ascoltando le sue confidenze.

Le chiedo: ‘Amato fiore, aiutami a leggere, nei tuoi petali delicati, quale compito devo realizzare qui, per dare il mio migliore contributo a questo luogo cosi’ bello ed arricchirlo con le energie del mio essere!’

Avvicino le mie mani, lo sfioro delicatamente e sento vibrare le sue energie che, dalle mie dita, si espandono dentro di me ed ascolto dentro di me la sua voce che dice:

‘Coltivami, segui la mia crescita, custodiscimi affinche’ io possa risplendere e donare tutta la mia bellezza!’

Mi lascio pervadere, non mi faccio domande, desidero conservare questo dono, maturarlo dentro di me e comprenderlo, prima di condividerlo con i miei insegnanti; chiudo gli occhi e mi sembra che il fiore mi accompagni in luoghi di armonia e di gioia dove tutto e’ dono di se’.

 

In quei tempi, i Maestri a scuola ed i nostri genitori che ci accudivano a casa, ci guidavano a ricordare il nostro compito a partire dall’ascolto del Regno Vegetale, che ci donava la saggezza degli alberi, la spontaneita’ e l’Amore dei fiori, per approfondire la nostra ricerca interiore attraverso il Regno Animale durante l’adolescenza e quello Minerale, attraverso le complesse forze dei cristalli, nella giovinezza per essere pronti, al momento giusto, a lavorare per il benessere comune, nell’espansione continua e nel miglioramento di noi stessi.

 

Sia i miei insegnati che i miei genitori avevano compreso che quello era un giorno importante per me, che avevo intuito e ricevuto un’indicazione particolare su cui lavorare per  comprendere come impostare la mia vita sulla base della realizzazione del mio compito e proprio per la delicatezza del momento, hanno finto di non accorgersene, non mi hanno fatto nessuna domanda, lasciando che fossi io, eventualmente, a parlarne, quando avessi voluto.

Ora sono le rose bianche il mio ponte verso lo Spirito e sono felice che questo fiore abbia scelto proprio me! Incomincio cosi’ a coltivarlo nel giardino della casa, in piccoli vasi nella mia stanza lasciandomi rapire e trasporre dalle sue fragranze e profumi.

 

Lo sviluppo spirituale dell’umanita’, in quel periodo, era grande e non c’era bisogno di insegnare nessuna pratica illusoria per ingannare la mente per rivolgerla verso l’interno e molteplici erano i Maestri che guidavano le persone a ritrovare i tesori nascosti nei cuori: potevano essere persone fisiche, puro spirito e anche qualsiasi rappresentante degli altri tre Regni; nel mio caso ora erano le rose bianche che mi stavano conducendo dentro di me e mi aiutavano a capire.

Sfogliando le pagine seguenti del Libro di quella vita, leggo altri passi che hanno realizzato la base del mio futuro sviluppo.

 

Sono passati alcuni giorni da quando ho ricevuto quell’importante messaggio ed i miei Maestri mi aiutano a sviluppare e capire meglio, affidandomi il compito di abbellire il grande giardino della scuola con rose bianche, comprendendo meglio le loro energie ed e’ cosi’ bello vedere che tutti i miei compagni hanno anch’essi trovato una pianta o un fiore che ha parlato a loro e che hanno, come me, ricevuto l’incarico di accudire particolarmente questa specie, e tutti insieme stiamo contribuendo ad accrescere ed ampliare boschetti, aiuole, e tutta questa varieta’, si dispone naturalmente, una accanto all’altra, realizzando una naturale armonia, in modo spontaneo, senza che nessuno ci forzi a scegliere un luogo od un altro, per le nostre culture.

E’ sempre cosi’ affascinante mentre accarezzo i bianchi petali delicati che risplendono e diventano trasparenti nella luce del sole, vedere che a volte i messaggi si trasformano in parole color oro che appaiono su di essi giusto il tempo in cui io posso leggerle e sentire la loro energia entrare dentro di me e pervadermi completamente e so che lo stesso accade per ogni mio compagno o compagna di classe; lo vediamo nei nostri occhi, anche se non ne parliamo quasi mai tra noi.

In una radiosa mattina di primavera, sono gia’ al lavoro e le rose bianche ondeggiano di gioia quando mi avvicino loro e resto incantata davanti ad un grosso cespuglio, colmo di fiori, illuminati dai primi raggi del sole, e ricevo un altro messaggio importante.

‘Noi rappresentiamo lo Spirito, nei giardini fragranti del tuo Cuore: e’ questa sacra energia che devi sviluppare in te per poi coltivarla nei giardini delle altre persone; sii giardiniere dello Spirito, semina e raccogli l’Amore affinche’ te e le persone che incontri diventino i Giardini piu’ belli e Profumati di Madre Terra!’

 

Sorrido con emozione nel rileggere questi passi e mi rendo conto di quanto fosse bello quel periodo, dove, ai confini dell’adolescenza, avevo gia’ intuito il mio percorso ed ora dovevo comprendere come realizzarlo. Il mondo vegetale mi aveva svelato i suoi segreti ed il contatto con lo Spirito si poteva espandere attraverso gli insegnamenti del mondo animale, e dopo la lunga estate, tornavo con i miei compagni a scuola per approfondire le nostre intuizioni ed avvicinarci, ormai adolescenti, ai suoi segreti.

 

E’ arrivato l’autunno, con la sua magia e torno a scuola felice, arricchita di tante esperienze fatte nelle vacanze, in cui ho seminato un grande roseto, accostando tra loro vari tipi di rose, creando un oceano di fragranze e di colori che ondeggia nella brezza, ho ricevuto molte indicazioni e compreso dentro di me molte chiavi e mi sono anche molto divertita con i miei compagni poiche’ ci siamo aiutati a vicenda nel realizzare ognuno il proprio giardino di fiori ed ho iniziato poco per volta ad accostarmi al lato Spirituale del Regno Vegetale, contattando i suoi Maestri e gettando le basi di una collaborazione, condivisione e crescita con essi, comprendendo che il mio compito e’ strettamente legato al loro.

 

Nell’eta’ dell’adolescenza, ognuno aveva gia’ ricevuto le indicazioni sul proprio compito, alcuni miei compagni sarebbero diventati scienziati, chimici, ingegneri e le conoscenze si risvegliano in ognuno di loro senza sforzo e bastava sfogliare i libri affinche’ tutto il sapere, gia’ dentro di loro, semplicemente affiorasse dalla loro memoria.

Io approfondivo i segreti del Regno Vegetale e mi ricordavo i segreti delle erbe che guariscono, della semina e dei raccolti, tutte le qualita’ delle piante e dei fiori, la loro origine e la loro coltivazione, diventando esperta in botanica ma comprendevo sempre piu’ che analoghi approfondimenti mi aspettavano nel Regno Animale, l’anno successivo ed in seguito anche per quello Minerale.

Nella societa’ di allora al culmine della sua espansione tecnologica e del benessere sia materiale che interiore, forse un po’ contro corrente, mi sentivo spinta ad approfondire i vari aspetti della Vita attraverso la ricchezza di Madre Terra, riscoprendo le radici antiche del sapere ed anche dell’Amore che i Maestri e le manifestazioni degli altri Regni offrivano continuamente alla razza umana ed in questo mio percorso, sviluppavo dentro di me capacita’ spirituali inaspettate di cui io stessa mi stupivo e di cui non sempre ne parlavo ma le custodivo dentro di me, come un regalo prezioso.

Leggo nelle mie pagine, la sensazione particolare ed un po’ amara nel constatare, dopo alcuni mesi di lontananza, che molti miei compagni erano molto cambiati e seguivano strade diverse allontanandosi sempre di piu’ dal mio sentire ed io mi sentivo sola ed un po’ spaurita poiche’, nella mia particolare sensibilita’ che si accresceva, intravedevo in loro i semi pericolosi dell’orgoglio, dell’eccessiva sicurezza in se’ stessi, e dell’arroganza che avrebbero potuto svilupparsi nei loro cuori con nefaste conseguenze per loro e per il nostro pianeta ma per fortuna ero ancora molto giovane e queste ombre svanivano presto ed ero subito pronta a sorridere ed essere gioiosa ed allegra anche se queste spiacevoli sensazioni si manifestavano sempre di piu’.

 

Siamo all’inizio del nuovo anno scolastico ed i nostri Maestri ci aiutano a comprendere meglio quale e’ la nostra strada per sviluppare le capacita’ che siamo chiamati a manifestare e la maggior parte dei miei compagni e’ attratta dalla scienza, dalla tecnologia, e le nostre scelte ci dividono: mentre essi seguono insieme il loro percorso, io vengo seguita individualmente poiche’ sono l’unica ad aver maturato un orientamento piu’ spirituale, riflessivo e meditativo e sento che i miei amici che si stanno allontanando verso un futuro molto diverso dal mio, sono tutti felici della mia inclinazione e mi trattano con rispetto e gratitudine pensando, inconsciamente, che potrei equilibrare una loro mancanza.

 

Ricordo che anche gli insegnanti erano felici di me e sentivo in loro la mia stessa vaga inquietudine nel vedere i cambiamenti dei miei compagni di classe che a volte discutevano tra loro molto animatamente, incrinando la naturale armonia che aveva sempre legato tutte le persone e che era il punto di forza della nostra societa’ ed io mi chiedevo cosa stava succedendo e quale ruolo concreto avrei avuto in futuro. Passeggiando nei giardini autunnali della scuola, ormai deserti, ho vissuto un’esperienza fondamentale che e’ stata il punto di partenza del mio percorso.

 

Cammino tra i colori d’autunno ed ascolto le voci amorevoli del Regno Vegetale che mi raccontano del loro prossimo sogno e della loro promessa del risveglio, l’anno successivo, e mi dicono che stanno vivendo con intensita’ queste limpide giornate in cui il sole ed il calore si allontanano sempre di piu’, accompagnando dolcemente verso il dolce e lungo sonno che li aspetta mentre le piante sempreverdi promettono di essere vigili e di custodire con attenzione il loro riposo.

Sono i pini secolari che mi spingono a raggiungere il lago ed ad osservare la mia immagine riflessa.

Mi guardo, tra l’acqua lievemente increspata, vedo i miei capelli biondi, color del sole, ondulati che giocano con il vento, la mia carnagione rosata, i miei occhi verdi ed all’improvviso sento dentro di me la presenza e la Forza di Madre Terra.

Vedo nei miei occhi lo stesso sguardo degli Animali e le conoscenze, l’Amore e la saggezza del loro Regno entra dentro di me ed io sento la voce dei loro Maestri, poi nella mia iride vedo tutti i colori del regno Vegetale e sento dentro di me la sua forza ed il suo abbraccio amorevole, mi sento chiamare anche dal Regno Minerale e vedo sull’acqua, vicino alla mia immagine riflessa, lo splendore di molti cristalli di vario colore che si muovono intorno a me, riflettendo immagini di un lontano passato e di un possibile futuro ed io sento la carezza delle loro energie pervadermi completamente.

Resto a lungo rapita da questa visione che si trasforma e muta ed io vedo i Maestri dei Quattro Elementi, manifestarsi dentro di me: il mio corpo fisico, con le sue ossa e muscoli e’ pervaso dall’Elemento Terra, le mie vene sono diventate acqua pura, nel mio stomaco sento il caldo abbraccio dell’Elemento Fuoco mentre l’aria che entra ed esce dentro di me e’ l’Elemento Aria.

I Quattro Maestri escono da me ed io li vedo che si inchinano e ciascuno mi offre un dono mentre sento lo Spirito che danza nel profondo del mio cuore e mi dice.

‘Sei qui per essere custode della Vita e ponte tra i tre Regni, gli Elementi di Madre Terra e l’umanita’ affinche’ tu possa coltivare il cuore delle persone e far sbocciare in essi i fiori dell’Amore, della Compassione, dell’Armonia e della Pace poiche’ il Regno Umano dovra’ presto effettuare una scelta da cui dipendera’ le sorti del pianeta.’

 

Rivivendo, nelle pagine del mio Libro, il momento magico di quella rivelazione, provo la stessa commozione e vaga incertezza, di quell’attimo lontano e tutti gli interrogativi che sorgevano nella mia mente, il primo dei quali era se parlarne con i miei cari ed i miei insegnanti o tenerla solo per me, cercando di capire da sola i profondi significati.

Proprio in quel giorno cosi’ particolare, avevo anche ricevuto altri messaggi indiretti che avevano contribuito ad allentare la tensione dentro di me.

 

Poco per volta, i Maestri si dissolvono lentamente trasformandosi in fiori di loto bianchi e profumati che ondeggiano sull’acqua, attirando l’attenzione delle farfalle che subito vanno a posarsi su di essi, mentre un piccolo orsetto si tuffa in acqua per cercare di afferrarli, producendo grandi spruzzi.

E’ cosi’ buffo che mi metto a ridere mentre lui mi guarda divertito, spingendo con la zampa i fiori a riva e comprendo subito che non devo sentirmi responsabile delle sorti del pianeta, tutto e’ comunque un Sogno che si sviluppera’ secondo un disegno di cui io sono solo una piccola parte e che basta che lo svolga al meglio per realizzare il mio compito, indipendentemente da quelli che saranno i risultati globali e questo semplice pensiero basta a scacciare ogni tristezza dal mio cuore.

Torno sui miei passi felice e, quando vedo il mio insegnante che mi chiede come va, decido di confidargli la mia visione; non mi risponde subito ma mi sorride dicendomi di non preoccuparmi che poco per volta capiro’ il significato di cio’ che ho visto e che nel frattempo devo vivere con gioia la mia giovinezza.

 

Mi ricordo che questa risposta mi aveva donato una grande pace e fatto ulteriormente capire che si puo’ vivere in armonia con tutto cio’ che ci circonda, solo se non si prende mai troppo sul serio le esperienze della Vita ma si danza con essa, con gioia, tutti i passi della danza che essa desidera condividere con ognuno di noi e da allora mi sono abbandonata particolarmente all’ascolto, realizzando un’intesa sempre maggiore con i Maestri degli Elementi e con i Regni Vegetale ed Animale, ampliando le mie conoscenze ed il mio amore, condividendo con loro esperienze e pensieri e trovando, nella loro compagnia spontanea e sincera, molti nuovi amici.

 

L’eta’ dell’adolescenza aveva cambiato me ed i miei compagni in modo profondo ed io non mi sentivo piu’ in sintonia con loro come una volta e preferivo sempre di piu’ stare in compagnia degli animali, di cui capivo perfettamente il linguaggio e loro il mio, che mi guidavano alla scoperta delle meraviglie di Madre Terra, svelandomi molti segreti che non sono scritti in nessun libro e che mi confidavano che il loro rapporto con l’umanita’ stava cambiando, le persone si stavano allontanando dalla naturale armonia e riuscivano sempre meno a comunicare con loro ed a volte, guardando profondamente nei nostri occhi, provavano un indefinito senso di paura che non avevano mai provato in nostra presenza.

In una bella e fresca mattina di primavera, un bel capriolo mi invita a conoscere il suo piccolo nato da poco; si dirige veloce nel folto della foresta e devo correre per non perderlo di vista anche se ogni si volta per verificare se lo sto ancora seguendo, e dopo un po’, in un luogo protetto da alti cespugli, vedo la giovane creatura, ancora incerta sulle gambe, che tende il muso verso di me e mi guarda con stupore, mentre la mamma mi sorride e si strofina su di me.

I genitori mi raccontano che gli animali incominciano ad avere paura dell’uomo e lo fuggono, evitando sempre di piu’ la sua compagnia poiche’ si accorgono di essere trattati con disprezzo e spesso senza rispetto: e’ successo che alcuni bambini hanno cercato di far loro del male ed a volte hanno anche rapito i loro cuccioli che non si sono piu’ ritrovati. Mi confido anch’io e gli racconto della mia solitudine, del fatto che ho perso tutti i miei amici di un tempo poiche’ sono diventati diversi, vogliono diventare importanti e contare nella societa’ e non amano piu’ le lunghe passeggiate all’aria aperta, in compagnia delle meraviglie di Madre Terra ma preferiscono stare a casa, dedicarsi agli studi scientifici, per progettare un giorno grandi astronavi che solcano gli spazi infiniti, approfondire la medicina, costruendo apparecchiature in grado di guarire ogni malattia.

Penso, guardando gli occhi profondi dei caprioli immersi nell’ombra dei boschi, che tutta questa attivita’ sarebbe buona se fosse vissuta piu’ con il cuore e meno con la mente invece di essere cosi’ fredda, quasi una sfida per dimostrare le capacita’ dell’uomo e la sua superiorita’ tecnologica nei confronti di Madre Terra e sento all’improvviso, dentro di me, che se l’umanita’ non torna a coltivare la propria interiorita’, apprezzando la semplicita’ della vita, rischia di allontanarsi dal proprio centro e da ogni Sacro significato, tradendo la propria funzione.

Comprendo che devo diventare “Custode dei Giardini del Cuore”, ritornando alla Sorgente, approfondendo l’unita’ con l’Energia degli Elementi e dei Regni Minerale, Vegetale ed Animale, per mantenere viva l’Antica Alleanza con ogni forma di Vita e mentre questa consapevolezza nasce dentro di me, sento che il bosco, con i suoi molteplici aspetti, mi suggerisce di unirmi a coloro che hanno il mio stesso compito, che vivono sulle alte cime, nel grande Tempio dei Sacri Custodi che parlano con le forze della natura che tutto trasformano e compiono.

La voce svanisce ed io osservo la dolcezza dei caprioli che sono rimasti senza paura vicini a me, la profondita’ dei loro occhi e prometto, dinanzi a loro, che mi impegnero’ per fare la mia parte, al meglio delle mie capacita’ e con un profondo inchino, mi allontano.

So che loro seguono i miei passi e dopo un po’ mi volto ancora una volta e li intravedo che mi salutano con amore, tra i cespugli del bosco.

 

Sfogliando le pagine del mio libro, rivivendo le sensazioni di quel tempo lontano, vedo come allora la mia giovinezza allontanarsi, verso le promesse della Vita,verso nuove  opportunita’ ed occasioni e sento dentro di me quella stessa pace e fede che generano la Forza Interiore capace di realizzare ogni Miracolo.

E’ il momento del cambiamento, della realizzazione, del compimento, dei saluti alla vecchia vita ed i sorrisi a quella nuova e prima di partire e sento il mio cuore che canta con gioia, rivelando con chiarezza i desideri ed i sogni piu’ segreti.

 

Mentre ritorno dai miei Maestri che con premura mi hanno seguito, senza mai forzare le mie scelte, provo una grande gratitudine nei loro confronti ed in quelli dei miei genitori che mi hanno accudito con tenerezza, senza mai forzarmi, lasciando che fossi io stessa a comprendere; quando arrivo a destinazione, noto una strana inquietudine nei loro sguardi che si sfuma in un sorriso, al mio arrivo.

Sanno gia’ della mia decisione e ne sono felici, aspettavano solo il momento in cui sarei partita e mi confidano le loro perplessita’ riguardo alle nuove scoperte scientifiche, orientate al controllo delle menti, alla prevaricazione, alla conquista, come se la Vita fosse un oggetto da possedere e da domare, piegandolo ai desideri egoistici.

Mi salutano, assicurando che al Tempio sanno gia’ del mio arrivo e che mi verranno incontro con gioia.

 

Mi rivedo in viaggio, nelle prime luci dell’alba a primavera gia’ inoltrata, felice di assaporare tutte le meraviglie che mi vengono incontro sul cammino, i profumi e l’aria frizzante e sento che tutta la natura che mi circonda mi guidera’ fino a ritrovare le persone con cui realizzare il mio compito.

 

Mentre cammino, penso che e’ la prima volta che mi allontano cosi’ tanto dai luoghi a me familiari, e sento che non tornero’ piu’ indietro ma non provo nostalgia poiche’ so che e’ un periodo ormai concluso e che da ora in poi posso essere artefice della mia vita.

Le farfalle volteggiano intorno al mio capo ed alcuni uccelli si posano sulle mie spalle, cinguettando allegri, lascio alle spalle le abitazioni bianche e la scuola della mia infanzia per inoltrarmi nel bosco che conduce al passo che vedo in lontananza.

Volutamente non mi sono portata nulla da mangiare per il viaggio, sono sicura che la natura mi fara’ trovare tutto cio’ di cui ho bisogno e mi godo la lunga vacanza, senza pensieri, ed all’ora di pranzo sono in una radura deliziosa, dove gli alberi giocano con luci ed ombre dialogando con un limpido ruscello.

Lasciandomi andare, trovo frutti di bosco e funghi che cucino su un piccolo fuoco che ho acceso senza alcuno sforzo e resto in silenzio a sentire le numerose voci che mi salutano, commentano il mio viaggio e mi forniscono interessanti informazioni.

Il ruscello mi dice che il cammino e’ ancora lungo ma che mi accompagnera’ per un lungo tratto fino alla sua sorgente, tra le rocce a strapiombo in cui il sentiero si insinua ed i larici mi assicureranno la loro ombra fino a quando l’erba bassa accarezzera’ i miei passi con i profumi dei suoi fiori e nell’ultimo tratto saro’ custodita dal Regno Minerale con i suoi segreti, le sue venature fino al passo che conduce nell’altra valle.

Finito lo spuntino, mi sdraio sull’erba soffice e mi diverto per un po’ a vedere le nuvole che si rincorrono nel cielo, assumendo forme fantastiche ed ascolto la voce della brezza che scende dalle alte cime e mi racconta di fiori nati tra le rocce, di vene di quarzo che brillano al sole e dei passi, ancora incerti, degli stambecchi nati quest’anno fino a che una piccola lepre mi si avvicina, ricordandomi che e’ ora di riprendere il cammino.

Il sentiero si snoda ripido, attraverso muschi e felci ed al crepuscolo arrivo al limitare del bosco e un giovane camoscio, che mi fa cenno di seguirlo, mi conduce ad un comodo e riparato anfratto dove sistemarmi per la notte e con mia grande sorpresa, una capra selvatica mi invita a bere un po’ del suo latte.

Mi addormento, cullata dalle prime stelle in cielo, dagli alberi, dai profumi e dai mille occhi del bosco che so che con amore veglieranno su di me ed al mattino mi sveglio fresca e riposata, accarezzata da caldi raggi di sole.

 

Mi sono resa conto quella mattina, di quanto tutto cio’ che mi circondava era espressione d’Amore e di quanto io stessa facessi parte di esso, in armonia ed unione perfetta e come il cielo azzurro, gli animali che si stavano svegliando o quelli che stavano per riposarsi, fossero il mio stesso respiro, un movimento leggero e delicato del mio cuore e come fosse importante questa consapevolezza per l’umanita’, proprio ora che sentivo che una parte di essa stava per perderla.

Ho sentito allora che per raggiungere questa dimensione di coscienza che mi sembrava cosi’ naturale, c’erano volute tante ere e che non era assolutamente scontato ma frutto di una ricerca paziente, di sforzi, di impegno personale e collettivo e che si  doveva dare il proprio contributo per mantenerla e preservarla.

 

Una coppia di ricci con i suoi piccoli si avvicina e mi annusa, sento il loro muso umido e leggo nei loro piccoli occhietti una grande fiducia nei miei confronti: cosa ne sara’ di tanti piccoli esseri se l’umanita’ tradisce il suo ruolo di guida e di custode della Terra?

Davanti a me, si staglia nella luce limpida del primo mattino, il passo che devo attraversare e comprendo che simbolicamente, rappresenta le scelte di cui non si intuiscono le conseguenze, su cui non si riflette con saggezza e che a volte possono danneggiare e compromettere cio’ che si e’ raggiunto con tante difficolta’.

Mi sento triste ed impotente ma subito mi ricordo del messaggio ricevuto qualche tempo fa, che diceva di non prendere troppo sul serio il sogno della Vita, poiche’ ognuno fa le sue scelte e si puo’ essere responsabili solo delle proprie azioni e questo pensiero mi accarezza e sgombra la mia mente, facendomi di nuovo sorridere ed intraprendere con gioia e spensieratezza il cammino.

 

Ho percorso i ripidi tornanti del sentiero con passo leggero, quasi come se danzassi come gli stambecchi che volavano da una roccia all’altra e mi guardavano attenti dall’alto dei dirupi e senza quasi accorgermene, dopo alcune ore, raggiungo il colle, accarezzato da una brezza leggera.

 

Osservo la verde valle sottostante e l’ampia cresta che si perde lontano e resto a guardare questa vastita’ come rapita senza accorgermi che, come mi era stato detto, i miei compagni erano gia’ ad aspettarmi.

Li vedo apparire all’improvviso, da dietro una roccia: sono tre donne vestite di bianco, con lunghi capelli ed uno sguardo dolce, si avvicinano ed una di esse mi parla.

‘Sapevamo da tempo del tuo arrivo, c’era stato segnalato da Madre Terra e ti accogliamo con gioia poiche’ il tuo contributo sara’ importante.

Sei chiamata a custodire, insieme a noi, l’Aspetto Femminile che si manifesta attraverso il dono di se’, la generosita’ e l’Amore disinteressato che nutre e da’ la vita, nel Tempio, che e’ la nostra dimora, dove manteniamo l’equilibrio delle Forze di Madre Terra, compito sempre piu’ difficile poiche’ le interferenze sono sempre piu’ numerose ed i pensieri di molte persone, perturbano l’Energia, causando pericolosi varchi.

Vieni, c’e’ ancora parecchio cammino da fare!’

 

E’ difficile esprimere con le parole la gioia di qual momento: sono stata in silenzio ed ho solo sorriso, sentendo che non c’era bisogno di altro. Ero finalmente a casa, presso persone e luoghi che sapevo conoscere da sempre e sfogliando quelle pagine il mio cuore si apre, come allora, facendomi comprendere che la sua gioia e la sua pace sono la misura delle giuste scelte e della giusta azione e che e’ essenziale essere sempre centrati su questo, per procedere correttamente nella Danza della Vita.

 

Procediamo in silenzio lungo la cresta, su un sentiero lastricato di bianche pietre lucenti, osservo che le mie compagne sono scalze ed i loro passi sfiorano con grazia il terreno ed ogni loro movimento e’ perfetto ed armonioso, proprio come quelli degli animali che sono in completa armonia con la Natura.

Abbiamo percorso un lungo tratto e, voltandomi indietro, il passo non si vede piu’ ed il sentiero si fa piu’ ripido fino a giungere in prossimita’ di un cancello d’oro, dietro il quale sale a perdita d’occhio una scala bianca che brilla al sole.

Vicino al cancello vedo alcuni animali che sono di guardia: ci sono dei puma, delle tigri bianche e delle aquile, con i loro occhi attenti e sento che questo non e’ un buon segnale poiche’ una volta non ci sarebbe stato bisogno di proteggere l’accesso al Tempio in quanto nessuno che non fosse stato pronto, l’avrebbe mai varcato.

Una grande tigre con gli occhi azzurri mi ha letto nel pensiero e mi risponde:

‘E’ vero, mia Signora, una volta non c’era bisogno della nostra guardia ma ultimamente questo luogo e’ diventato un ostacolo alle scelte senza scrupoli di alcuni e le Forze della Natura e di Madre Terra sono venute qui, attraverso di noi, a protezione. Come capirai, l’Ombra dell’illusione sta avvolgendo sempre piu’ persone ed alcune scelte che verranno presto prese, condizioneranno il destino di tutta la Terra ma non ti preoccupare troppo! Questo sara’ sempre un luogo di pace e d’Amore nel tuo cuore!’

Il grosso felino viene vicino a me, si lascia accarezzare e nel sentire il suo pelo morbido e caldo lo ringrazio in silenzio per avermi accolto cosi’ gentilmente mentre le mie compagnie mi sorridono; il pesante cancello si apre e noi entriamo nel luogo Sacro.

 

Rivivo l’emozione dell’accoglienza e la gioia nel ricevere l’abito bianco e ghirlande di fiori e subito dopo sono stata accompagnata nel luogo piu’ intimo del Tempio per conoscere le Energie Primordiali che regolano la Vita sulla Terra e ricevere il mio nome, come era consuetudine. Mi ricordo che mi hanno guidato fino ad un portale, finemente intarsiato con pietre di molti colori e poi mi hanno lasciata da sola, affinche’ fossi io in prima persona a vivere questa unica esperienza, senza condizionamenti. Sento ancora il profumo misterioso che mi ha accolto, appena varcato il portale.

 

Sono in una penombra, avvolta da numerosi profumi che sento essere relativi ai molteplici aspetti della Vita sulla Terra; percepisco il profumo dell’Acqua, del Fuoco, del Vento, i profumi del bosco, con le loro infinite sfumature, l’odore di tanti animali e penso che nella mia esperienza ho vissuto molti inizi e tante rinascite e che anche questo momento e’ solo una tappa, un punto da cui poter di nuovo ripartire, verso altri compimenti e consapevolezze.

Mentre rifletto, cammino adagio ed i miei piedi nudi percepiscono una diversa consistenza del suolo, come se fosse muschio, sabbia, acqua e l’ambiente si rischiara sempre di piu’, colorandosi di una luce dorata; comprendo che sono dentro di me e che le visioni che mi appaiono sono formate dalle mie energie interiori, dal mio modo di interpretare e di sentire la realta’.

Nel punto piu’ luminoso mi fermo e vedo che sono al centro di una cattedrale i cui possenti archi e colonne si perdono verso l’alto, il pavimento, finemente decorato con colorati motivi geometrici, si trasforma sotto i miei piedi, diventando un tappeto erboso, pieno di fiori, mentre appaiono di fronte a me, in modo chiaro, tutti i Maestri dei Regni Vegetale, Animale e dei Quattro Elementi e tutti mi donano un sorriso affettuoso ed uno sguardo profondo fino a che lo Spirito avvolge tutto con la sua Pienezza ed io sento la presenza di Dio, nei suoi aspetti di Pace, Calma e Saggezza, sussurrarmi il mio nome ‘Lianshan’, colei che coltiva i Giardini del Cuore, e dirmi che insieme alle mie compagnie che ho gia’ incontrato ed ad altri esseri che incontrero’, avro’ la possibilita’ di guidare l’umanita’ affiche’ si diriga verso la Luce.

Vedo di fronte a me due immagini affiancate: in una fuoco, fragore, distruzione e buio dall’altra prati fioriti e bimbi che corrono e ridono, facendo volare alti nel cielo degli aquiloni colorati, seguiti da alcuni animali che, in liberta’, condividono la loro gioia poi la visione sfuma ed appare un grande libro che si sfoglia rapidamente illustrando la storia dell’umanita’ e della Terra fino ad ora, fino alla prima pagina bianca e sento la Sacra Voce che mi dice che la trama che si scrivera’ da ora in poi, dipendera’ dalle energie e dalle tendenze che su scala collettiva prevarranno ma che, qualsiasi sara’ lo svolgimento, ognuno e’ chiamato a scrivere le pagine piu’ belle.

Mentre la visione si dissolve e la grande cattedrale diventa una stella nel mio cuore, sento ancora la Voce di Dio che mi dice:

‘Lianshan, coltiva i fiori piu’ fragranti nel tuo cuore ed in quelli di tutte le persone che incontrerai e canterai con me le melodie piu’ dolci.’

Mi sento sollevare oltre il tempo e lo spazio e mi ritrovo di fronte al portale, tra le mie compagnie che hanno percepito la mia esperienza e che mi accolgono come una di loro, con amore, gioia e rispetto.

 

Ho passato parecchio tempo ad approfondire i segreti della Vita e di Madre Terra, ho assaporato come mai pensavo possibile, la danza dei suoi Elementi, nel mutare delle stagioni ed ho realizzato una grande intimita’ con ogni essere dei Regni Minerale, Vegetale ed Animale e piu’ mi avvicinavo alla Verita’, piu’ il Regno umano si allontanava, diventando incomprensibile, perso nella sua corsa orgogliosa verso la conoscenza che da’ potere ed anche le mie compagnie provavano la stessa sensazione e percepivano che la situazione complessiva stava sfuggendo di mano a tutti, prendendo una via molto pericolosa.

Sfoglio le pagine del mio libro e mi vedo nel fiore della maturita’, percorrere le vie dell’umanita’, parlando al cuore delle persone, coltivando in loro quei delicati semi di luce, sperando che possano giungere a compimento ma sono sempre meno coloro che si fermano ad ascoltare.

 

Dove un tempo c’erano boschi profumati e basse case di marmo bianco che risplendevano al sole, ora c’e’ una citta’ con alti palazzi di metallo lucente che stagliano verso l’alto, in tono di sfida e numerosi veicoli sfrecciano veloci sul terreno e nell’aria, accompagnando le persone nella loro frenesia.

Passeggio scalza, con il mio abito bianco, e sento indifferenza e scherno nei miei confronti, come se appartenessi ad un lontano passato di sogno, superato dal progresso ed ormai  da dimenticare.

Sono accompagnata da una tigre bianca dagli occhi azzurri che ha voluto venire con me per riferire al Regno Animale cosa sta facendo l’umanita’ e mi guarda spesso stupita, percependo come me, lo stesso vuoto e freddezza in molti cuori ed anche molti bambini, invece di trattarla con rispetto, si divertono a tirarle le orecchie o la coda.

 

Nel lavoro paziente di tanti anni, le persone che hanno permesso ai loro giardini interiori di fiorire, stanno progressivamente andando via da questi luoghi formando comunita’ spontanee, in mezzo alla natura ma sono, purtroppo una minoranza e mi rendo conto che l’umanita’, nel suo complesso, sta facendo una scelta diversa.

La tigre al mio fianco mi guarda e leggo paura e timore nei suoi occhi, anch’io percepisco la stessa sensazione e comprendiamo entrambi che non c’e’ piu’ molto tempo, che le ultime pagine stanno per essere scritte e potrebbero non essere a lieto fine. Nel rumore assordante di una citta’ senza cuore, ci fermiamo un attimo a guardare le persone passare indifferenti vicino a noi e tristemente facciamo ritorno, in silenzio e quando, quasi a sera, raggiungiamo la nostra dimora, ci voltiamo in direzione della citta’ vedendo le sue luci che brillano nella penombra e nella pace che ci circonda, mi sento il cuore pieno di tristi presentimenti.

 

Mi soffermo sulle sensazioni che questa pagina evoca in me e rifletto sulle scelte di ciascuno che danno origine, nel tempo, a diversi percorsi ed opportunita’.

L’umanita’ aveva la saggezza, le conoscenze, l’intelligenza: nel suo lungo percorso era giunta al ad un alto grado di  evoluzione e doveva decidere come utilizzare tutti i talenti ed i tesori che aveva riscoperto dentro di se’ comprendendo, in umilta’, che c’e’ sempre da imparare da tutto cio’ che ci circonda e che la Vita ha sempre qualcosa da insegnare, anche ai piu’ grandi scienziati e Maestri e che il declino inizia proprio quando, invece, si pensa di sapere gia’ tutto, di avere il controllo sui Regni della Terra ed anche di se’ stessi, di essere superiori alla bellezza dei tramonti ed alla freschezza dei fiori che, ancora bagnati di rugiada, donano se’ stessi ai caldi raggi del sole.

L’intelligenza e la conoscenza sono armi molto pericolose che solo se trasformate in saggezza dall’Amore e dalla Compassione, possono garantire pace, gioia ed armonia sia interiore che esteriore e che, in caso contrario, diventano terribili strumenti di distruzione e di morte, a tutti i livelli.

Su quel filo sottile, danzava spavalda l’umanita’, in quell’era lontana, e la sua vista era diventata corta, incapace di scorgere il pericolo in agguato ma al Tempio dei Custodi eravamo consci del rischio ed avevamo radunato tutti i Maestri, i Saggi, i rappresentanti dei Regni Animali, Vegetale e Minerale, dei Quattro elementi e Madre Terra, per confrontarci sulla situazione e capire come poter dare il nostro contributo per cambiare le scelte e gli orientamenti che stavano minando la pace e l’armonia del nostro pianeta.

 

 

I Giardini del Cuore

 

Alla luce di molte candele e con l’incenso che in colorate volute di fumo dona i suoi profumi, siamo riuniti nella grande sala del Consiglio, nel Tempio dei Custodi e sono un po’ emozionata perche’ e’ la prima volta che sono invitata non solo ad ascoltare ma anche a condividere le mie esperienze ed il mio lungo lavoro di anni, volto a coltivare il cuore delle persone.

Ci sono tutti i Maestri che hanno realizzato Dio, nelle modalita’ piu’ diverse, i Saggi, gli Scienziati che hanno lavorato per migliorare la vita di tutti e per distribuire le ricchezze e riequilibrare le energie della Terra, i Maestri dei tre Regni e le energie dei Quattro Elementi.

Prende la parola un Maestro dagli occhi profondi, i capelli chiari lievemente ondulati, il viso di un fanciullo e, senza preamboli, ci descrive l’attuale situazione.

‘La consapevolezza di Unita’, di essere una sola Energia con Dio e con il Cosmo, in ogni sua manifestazione, si e’ offuscata e l’umanita’ sta regredendo, in preda alla dualita’, alla contrapposizione tra opposti e si e’ divisa in due grandi gruppi, ognuno dei quali pensa di essere depositario della Verita’ e che il mondo potra’ raggiungere benessere e perfezione solo se si affida alla propria guida ma in realta’ i leader delle due fazioni ricercano solo il potere, la ricchezza, vogliono avere il comando incontrastato del pianeta ed hanno costruito in segreto armi di distruzione che useranno per convincere l’avversario ad assoggettarsi.

Non sanno che l’avversario e’ dentro di loro ed e’ il piu’ temibile: e’ l’orgoglio che portera’ entrambe le fazioni alla distruzione reciproca, danneggiando in modo irreparabile il giardino della Terra poiche’ le armi che hanno costruito sono in realta’ molto piu’ micidiali di quanto pensano chi le ha progettate e la situazione sta per sfuggire al controllo.

Ho visto chiaramente, attraverso il mio occhio interiore, cosa hanno costruito e la tremenda energia che possono scatenare le loro armi segrete.

Propongo che si incontrino i leader delle opposte fazioni mettendoli in guardia sul pericolo imminente e che si cerchi di risvegliare in loro l’Amore e la Compassione ormai sopite.’

Mentre il Maestro parlava, ho visto anch’io, come in un flash, le loro basi sotterranee, le loro invenzioni perfette per uccidere e distruggere e mi sento pervasa da una grande paura che mai ho provato prima.

Il Maestro del Regno Animale racconta che in molti luoghi del pianeta l’uomo ha tradito il suo compito, ha ucciso, per divertimento, bestiole che senza timore gli si sono avvicinate ed in alcuni casi si e’ anche cibato delle loro carni, causando terrore e sgomento in tutte le razze che quasi dappertutto si sono nascoste al suo sguardo e sono ormai poche le persone che parlano e comprendono il loro linguaggio.

Ascolto altri interventi e poi tocca a me parlare.

Racconto del mio viaggio nella grande citta’ nella valle, l’indifferenza delle persone, la difficolta’ a comunicare tra loro, l’incapacita’ ad amare ed amarsi e di quanto sia ora piu’ difficile coltivare il loro cuore perche’ i loro giardini interiori sono diventati aridi, privi della ricchezza spirituale che fa sbocciare i fiori piu’ belli ed i semi si seccano e sempre piu’ scarso e’ il raccolto spirituale.

Si alternano Saggi, Scienziati, fino a che, prima di concludere la riunione, prende la parola Madre Terra; ha gli occhi tristi ed il suo abito del colore del cielo non e’ limpido ma opaco e la sua voce e’ profonda e grave.

‘Mie cari figli, c’e’ molto di piu’: le ricerche scientifiche hanno, in molti luoghi, inquinato profondamente la superficie del pianeta, culture intensive stanno impoverendo la terra e gli elementi non riescono piu’ a mantenere il loro equilibrio. Per affinare le loro armi, sono state lanciate enormi palle di fuoco che, senza controllo, hanno bruciato foreste ed animali, lasciando solo ceneri fumanti e sostanze tossiche che impediscono ad ogni forma di vita di nascere. Agite in fretta, non lasciate nulla di intentato in modo di non avere rimpianti e di aver fatto tutto il possibile ma non abbiate il cuore pesante poiche’ tutti coloro che non condividono questa scelta, saranno protetti e, salvati dalla distruzione, potranno contribuire ad un nuovo inizio; anche queste scelte fanno parte della Danza insondabile della Vita, delle sue possibilita’ ed occasioni.’

 

Sfoglio velocemente le pagine seguenti, leggo dell’inutilita’ di ogni dialogo e della decisione di radunare tutti coloro che erano contrari alla folle corsa al potere, alla ricchezza ed al falso benessere.

Abbiamo raggiunto ogni luogo con il pensiero ed abbiamo lanciato il nostro messaggio di pace; alcune persone  hanno lasciato le loro case e con pochissime cose, ci hanno seguito e dopo alcuni mesi tutti coloro che lo desideravano, erano con noi, in luoghi inaccessibili e sicuri.

 

Il Tempio dei Custodi si e’ ampliato ed abbellito per accogliere i nuovi ospiti, sono stati costruiti nuovi porticati, giardini profumati e luoghi dove si puo’ piacevolmente incontrarsi e confrontarsi; ognuno di noi insegna e condivide cio’ che sa ed in breve tempo le persone che hanno lasciato alle spalle una vita diversa, si risvegliano e rinascono a nuove consapevolezze, riscoprendo dentro di loro armonia e pace, l’intesa con i Regni, gli Elementi di Madre Terra ed il dialogo con Dio e la luce dei loro cuori risplende di mille soli.

Dedichiamo molto tempo a pregare con amore per gli altri che sono rimasti indietro ma sentiamo sempre di piu’ l’ombra che espande ed un giorno ci rendiamo conto che le forze opposte si stanno per affrontare; molti animali, sentendo questa tensione, sono venuti presso di noi, cercandosi ognuno un piccolo spazio.

In un giorno di fine autunno un numero infinito di palle di fuoco incendiano il cielo schiantandosi a terra con grande fragore e per molte notti e giorni il suolo trema, sotto i possenti colpi, ed ognuno di noi, attraverso il proprio occhio interiore, segue gli eventi ed io vedo intere montagne che franano, foreste in fiamme, le dighe che crollano e le citta’ lucenti che affondano nelle acque tumultuose una ad una, sento le grida disperate delle persone tra gli incendi e tra le onde.

Poi tutto si affievolisce e diventa silenzio e capiamo che tutto e’ finito, che il vento disperdera’ le nubi tossiche, gli oceani si placheranno, gli incendi si spegneranno e le ferite della Terra potranno lentamente rimarginarsi ma sentiamo che l’umanita’ ha perso un’occasione ma non l’ultima.

Ci guardiamo negli occhi e sentiamo dentro di noi una grande pace ed un grande desiderio di ricominciare, facendo tesoro degli errori commessi, con calma, a coltivare di nuovo il nostro pianeta, a trasmettere la nostra saggezza, a far sbocciare l’amore, costruendo di nuovo l’unita’ tra tutti gli esseri di Madre Terra.

Accompagnata dalla tigre bianca che mi aveva seguito nella citta’ lucente, tanti anni fa, guardo gli ultimi bagliori che si affievoliscono, le ultime scosse di assestamento del terreno e l’oceano che fluisce nella valle sottostante, lavando e portando via, in modo equanime, le vestigia delle opposte fazioni, verso l’oblio ed il silenzio.

 

Ho ancora alcune pagine del mio Libro della Vita e, rileggendole, mi accorgo che sono simili a quelle iniziali poiche’ per parecchi anni ho avuto la benedizione di rivivere un nuovo inizio, un nuovo risveglio.

Madre Terra si era ripresa abbastanza velocemente, l’acqua era defluita ed una folta vegetazione aveva ricoperto i luoghi delle battaglie ed i corpi senza vita avevano alimentato piante, animali e foreste. Ho contribuito ad avviare una nuova era, ad insegnare il linguaggio degli animali, dei fiori, del vento ed ho svelato i segreti dell’acqua e del fuoco vivendo la bellezza di molte stagioni fino a che sono stata chiamata a proseguire altrove il mio cammino ed in una limpida giornata di fine primavera, al limitare della pienezza dell’estate, il mio compito si e’ concluso ed una grande luce dorata e’ scesa su di me portandomi lontano, oltre il tempo e lo spazio, nella pace senza confine che tutto compie,  nella beatitudine dell’Amore di Dio.

 

Eterna e’ la vita e la sua Danza, infinite sono le scelte ma solo quelle del cuore permettono di cantare la canzone piu’ bella e ci sono sempre giardini che possono coltivati per dare i loro frutti piu’ profumati.

 

 

Vedi al centro dell’Anello la figura che chiude il suo Libro, si alza e si inchina, donandoti un dolce sorriso e si allontana lentamente, sfiorando il suo terreno con la sua veste candida fino a svanire in un portale di luce.

Senti dentro di te la sua dolce voce che ti suggerisce di coltivare ogni giorno il tuo Giardino Interiore affinche’ i fiori del tuo cuore allietino la Terra e donino ad ognuno la speranza e la consapevolezza di infinite rinascite.