1. Luce nella Notte
Al centro dell’anello, da una leggera nebbia dorata, ti appare una figura dai lunghi capelli neri ed il volto abbronzato; indossa dei pantaloni chiari e porta un bracciale di pietre dure, metallo e d’osso, finemente lavorato.
Ti osserva con uno sguardo profondo, un po’ stupito ma poi sorride e ti parla con dolcezza, con voce melodiosa.
Mi hanno invitato
affinche’ racconti agli esseri umani che sono sulla Terra, una mia esperienza
passata e sono rimasto incerto a lungo su quale scegliere poiche’ i tempi sono
molto cambiati da quando sono stato li’ l’ultima volta e mi sono chiesto che
cosa potessi comunicarvi di utile.
Ti confido che ho
visitato, in spirito, il vostro mondo per ascoltare i vostri problemi e
desideri; ho parlato con gli esseri che
hanno potuto ascoltarmi ed in base alle mie sensazioni, ho scelto quali pagine
del mio Libro della Vita condividere con te e con coloro che leggeranno queste
parole, sperando di farvi riflettere su alcuni aspetti che, per me, sono
importanti.
In questa esperienza
sono stato un indiano, vissuto nei boschi al limitare dei laghi e nelle praterie sconfinate del nord America e
la mia infanzia e’ stata bella e piacevole, a contatto con i profumi di resina,
dei cavalli, del dolce tepore della nostra tenda e dei miei cari che mi
accudivano con particolari attenzioni lasciandomi molta liberta’, per i miei
giovani anni.
Allora ero piccolo e
non sapevo che lo sciamano del villaggio aveva predetto per me che sarei stato
molto importante per la comunita’ e che avrei saputo aiutarla in molte
occasioni poiche’ aveva letto nelle mie energie e nel movimento delle stelle
alla mia nascita, che sarei stato un grande maestro ed all’eta’ di tredici anni
ho avuto un’esperienza indimenticabile
che e’ stata per me l’inizio di un lungo percorso.
E’ una
giornata di inizio autunno, il sole e’ caldo ed ho l’incarico di recarmi presso
il grande lago, al di la’ del bosco che circonda il villaggio, per raccogliere i
rami che servono a costruire i nostri archi robusti e flessibili; sono felice
che mi sia stato affidato questo compito e mi inoltro tra la vegetazione.
Il percorso
e’ lungo e segue una traccia poco evidente che procede tra pini e larici fino
alla sommita’ di una collina da cui si scende verso il lago; osservo attentamente
la vegetazione, ricordandomi di cio’ che ho appreso dai miei fratelli,
riconosco la direzione da seguire dalla posizione di muschi e dalle ombre che
il sole proietta, individuo e faccio il verso a vari tipi di animali che mi
rispondono.
Distratto
da queste occupazioni, che sono per me giochi sempre nuovi, non mi accorgo del
tempo che cambia, di formazioni nuvolose che si avvicinano e della nebbia che
sale dal lago e quando giungo sul punto piu’ alto, resto incantato dal
paesaggio misterioso, che compare e scompare e, invece di tornare indietro,
proseguo fino a giungere alla meta.
Rivivendo quelle
sensazioni, comprendo che ho agito cosi’ irrazionalmente, seguendo un richiamo,
una voce interiore che mi suggeriva di non preoccuparmi, di proseguire senza
timore e cosi’ giunsi al lago in una fitta nebbia che nascondeva i contorni
degli alberi e si fondeva con lo specchio d’acqua stranamente immobile, senza
nessuna increspatura.
Lo
spettacolo e’ molto affascinante: vedo in lontananza, in certi punti, i verdi
rami dei pini ed il lago e’ tutt’uno con la nebbia, in un silenzio profondo e
quasi innaturale, come se il tempo fosse stato inghiottito dall’impalpabile
coltre biancastra.
Seguo il
contorno della riva, trovo le piante di cui devo prendere alcuni rami e mi
dedico con attenzione a questa occupazione, recito delle preghiere di
ringraziamento, come mi e’ stato suggerito, poiche’ Madre Terra ci fa un grande
dono e, nella sua generosita’, fa crescere tutto cio’ di cui abbiamo bisogno.
Finito il
lavoro, mi accorgo che, a causa della nebbia che ha oscurato il sole, e’
diventato improvvisamente scuro e non so piu’ orientarmi; incomincio ad avere
freddo ed a sentire tanti misteriosi rumori nel bosco.
Cerco di
percorrere il cammino a ritroso, seguendo le mie tracce ma ad un certo punto la
nebbia e’ cosi’ spessa che non riesco piu’ a vedere nulla e mi cerco un luogo
per passare la notte poiche’ e’ impossibile proseguire; resto pensieroso ed un
po’ impaurito, appoggiato ad un grande tronco di pino, sento il forte profumo
di resina e molti altri, quasi amplificati dall’umidita’.
Non so quanto sono
stato fermo, avvolto dalla nebbia, e poco per volta ogni inquietudine si dissolse e la mente si svuoto’ di ogni
pensiero fino a che la completa oscurita’ mi avvolse e fu proprio quando stavo
per cedere al sonno che vidi qualcosa di strano.
Sto per addormentarmi,
quasi abbracciato dalla nebbia, quando vedo due luci nell’oscurita’; sono
qualche metro di fronte a me: le fisso incuriosito ed istintivamente mi
avvicino e loro si allontanano di nuovo, quasi come se mi invitassero a
seguirle.
Mi piace
questo gioco e, senza accorgermi, mi muovo nella notte inseguendo queste luci
misteriose che, penso, siano quelle di un animale, ma come e’ possibile che non
fugga e sembra aspettarmi ogni volta che non le vedo piu’?
Mi accorgo
che procedo molto velocemente e che intorno a me ogni rumore si e’ dissolto in
un silenzio profondo dove ci sono solo io e le luci; mi accorgo che da un po’ sto
procedendo in salita e quando il terreno spiana, sento che sono sulla sommita’
della collina e che il villaggio deve essere di fronte a me, dopo la discesa.
Ero un ragazzo, non mi
ero chiesto dove quelle luci mi avrebbero portato e non mi ero quindi stupito
che mi stavano accompagnando a casa, come se questo fosse ovvio e naturale e
prendevo il fatto come un’avventura affascinante.
Sono in
discesa e, nonostante il buio completo, sto procedendo veloce, con gli occhi
fissi sulle luci che ogni tanto si fermano per aspettarmi fino a che sento
l’odore del villaggio e poi intravedo in distanza il profilo delle tende.
La nebbia
qui sembra diradarsi e posso osservare che le due luci si sono fermate; sono
gli occhi di un animale che mai avevo visto prima, sembra un capriolo ma e’ di
un bianco abbagliante con gli zoccoli e le piccole corna che brillano come
soli.
Resto
immobile a fissarlo con attenzione, stupore e gratitudine; vorrei parlare,
avvicinarmi e tentare di accarezzarlo ma non riesco a muovermi fino a che sento
risuonare dentro di me una voce dolce e profonda che dice:
‘Ora che ti
ho trovato, non ti perdero’; ci rivedremo presto!’
All’improvviso
le due luci scompaiono ed anche se l’accampamento e’ davanti a me e nella
nebbia ormai quasi del tutto scomparsa, intuisco la mia tenda, mi sento per la
prima volta solo, come se si fosse allontanata una parte di me che avevo
finalmente ritrovato.
I miei
genitori mi accolgono con gioia nella tenda e non mi fanno nessuna domanda ed
io rimango silenzioso e pensieroso, vado a dormire subito dopo cena rimanendo a
lungo a riflettere sulla giornata trascorsa prima di addormentarmi
profondamente.
La mattina seguente, i
ricordi si erano fatti ancora piu’ precisi e netti, mi ricordavo perfettamente
ogni particolare ed incominciavo ad intuire che questi episodi erano in qualche
modo legati al mio futuro e che dovevo comprenderne il significato.
Mentre sono
con i miei pensieri, ricordando l’immagine di quello strano animale, un mio
fratello mi invita in perlustrazione con altri cacciatori del villaggio ed e’
un po’ preoccupato; si avvicina la stagione fredda ed e’ necessario preparare
delle scorte alimentari per il lungo inverno e le prede scarseggiano molto dove
siamo ora. Bisognera’ spostare l’accampamento in un luogo piu’ riparato e
propizio per la caccia ed e’ necessario trovarlo al piu’ presto.
I miei
fratelli non mi hanno quasi mai coinvolto nelle loro perlustrazioni,
reputandomi troppo giovane e proprio per questo, l’invito mi stupisce e sembra
un segno per me, per aiutarmi a capire qualcosa di cui non sono ancora
consapevole.
Mentre mi
interrogo su questi punti, sono gia’ a cavallo con il gruppo che si dirige
veloce verso il bosco; rimango in silenzio e lo seguo soltanto fino a che, dopo
alcune ore, ci fermiamo in una piccola radura e finora le nostre ricerche sono
state vane.
I
cacciatori piu’ esperti del villaggio, esprimono il loro parere e ci si
confronta sulla strategia mentre io ascolto in modo distratto, con lo sguardo
che osserva il bosco vicino.
Ad un certo
punto vedo il meraviglioso capriolo bianco: i suoi zoccoli e le piccole corna
sembrano fatti di sole, incrocia il mio sguardo; di nuovo sento in modo molto
chiaro, la voce interiore che mi parla.
‘Vieni,
seguimi! Conosco un posto che fa per voi!’
Mi ricordo che ho solo detto ad alta voce ‘Di qua!’ e poi mi sono precipitato
ad inseguire l’animale che si era gia’ addentrato nella vegetazione; non ho
fatto caso se venivo seguito o meno dal gruppo poiche’ la mia attenzione era
tutta rivolta al capriolo che lasciava un alone splendente al suo passaggio
mentre i suoi zoccoli, che sembravano sfiorare il terreno, lasciavano fiori
profumati sul terreno e questo mi facilitava l’inseguimento poiche’ il cavallo
faticava a tenere l’andatura.
Il meraviglioso animale procede a balzi e ci conduce sicuro
nel folto del bosco attraverso torrenti, rocce e dirupi; osservo che seguendo
gli strani fiori che i suoi zoccoli di luce lasciano sul terreno, il cavallo
acquisisce forza e sicurezza e non pare stanco e lo stesso succede anche per il
resto del gruppo che partecipa all’inseguimento distaccato di poco.
La corsa dura a lungo, raggiungiamo una cresta in salita e
la percorriamo per un tratto poi incominciamo una veloce discesa mentre il
bosco, abbastanza fitto, ci nasconde la vista d’insieme.
Il capriolo sembra volare ed i suoi zoccoli sembra che non
tocchino il terreno; mi accorgo che sono affascinato dai suoi movimenti
perfetti e che anche il mio cavallo subisce questo fascino correndo come mai ha
fatto finora.
Assaporo le belle sensazioni di questa cavalcata che sembra
un sogno; sento il profumo della resina, vedo i raggi del sole che giocano tra
i rami degli alberi e mi immagino che tutti gli animali del bosco si siano
fermati, guardando il capriolo splendente che illumina con la sua luce gli
anfratti piu’ bui.
Presto attenzione, mi concentro e sento di nuovo la voce
interiore che mi parla.
‘Siamo quasi arrivati, finita la discesa c’e’ un’ampia
valle, protetta dalle intemperie e con grande abbondanza di animali. Avete il
permesso di stabilirvi li’, se il luogo vi piace.’
Il suono ondeggia dentro di me come una carezza leggera e mi
sembra di ascoltare con il cuore e con il cuore rispondo.
‘Grazie per queste attenzioni; e’ meravigliosa la tua
compagnia.’
‘Ragazzo, io sono la tua Guida; presto capirai cosa
significa.’
Con un ultimo balzo, l’animale ci conduce in una radura da
cui il bosco, meno fitto, permette di vedere a perdita d’occhio una valle
meravigliosa.
Scendo subito da cavallo e mi avvicino al capriolo che mi
viene incontro e si lascia accarezzare; dopo la lunga corsa non e’ sudato, il
suo pelo sembra di seta ed accarezzandolo sprigiona raggi di sole; aspettando
il resto del gruppo, mi siedo e lo abbraccio, sentendo una grande pace ed un
piacevole calore dentro di me.
Ho assaporato il contatto misterioso e bello con il capriolo di luce
per un tempo che mi e’ parso molto lungo ed avrei desiderato che durasse per
sempre; senza parlare ci siamo trasmessi sensazioni ed amore in un modo a me
sconosciuto ma molto profondo.
Quando arrivo’ il resto del gruppo, non mi voltai ma rimasi ad abbracciare
l’animale ed a guardare la valle a perdita d’occhio ed anche loro rimasero in
silenzio per un po’ fino a che il mio fratello maggiore scese da cavallo e mi
accarezzo’ il capo, senza parlare ed allora mi accorsi che solo io potevo
vedere la divina bestiola.
Ormai in vista della meta, il capriolo procede adagio, al
trotto e dopo poco siamo nella valle meravigliosa.
‘Ecco, siete arrivati. Ci rivedremo presto!’
Dopo queste parole lo vedo scomparire in un alone di luce,
lasciandomi in una gioia profonda.
Le altre persone del gruppo fanno alcune perlustrazioni ma
io preferisco stare in disparte, in silenzio, rivivendo le belle sensazioni
della giornata e dopo un po’, mio fratello maggiore si siede vicino a me,
sorridendomi e mi confida un suo sogno.
‘Stanotte ho sognato il nostro sciamano che mi ha detto di
portarti con noi, in questa ricerca poiche’ aveva saputo, dallo Spirito di
Madre Terra, che tu ci avresti guidato in un luogo molto bello ed ho avuto
visioni proprio di questo posto. Sono felice che tu abbia questo dono ed ora
che torniamo, dovresti parlarne con lui, poiche’ ti sta aspettando.’
Mi ricordo che ero
rimasto perplesso poiche’ lo sciamano del villaggio era spesso burbero e brusco
ma poi, pensandoci bene, mi sembrava proprio che mi avesse sorriso in modo
dolce, in piu’ di una occasione ma io non ci feci mai troppo caso.
Ritrovammo facilmente
la via del ritorno poiche’ il capriolo bianco aveva lasciato al suo passaggio,
molti piccoli fiori bianchi che formavano un vero e proprio sentiero nei boschi
e ripercorrendolo a ritroso, ci eravamo accorti che passava sempre nei punti
piu’ facili ed agevoli, che i nostri cavalli potevano percorrere senza
difficolta’.
Arrivammo al villaggio
quasi a sera e venne subito organizzato un incontro per discutere i risultati
della perlustrazione ed io aspettavo il momento propizio per parlare con lo
sciamano ma fu lui ad avvicinarmi.
I miei
fratelli e gli altri membri del gruppo descrivono con entusiasmo i particolari
della giornata, di come io ad un certo momento mi sono diretto nel folto del
bosco e che erano misteriosamente apparsi dei fiori bianchi per indicare un
percorso che portava lontano, in una conca molto bella, protetta dalle
intemperie, con un corso d’acqua tranquillo che lo attraversa, ampi pascoli in
cui dimorano molte specie di animali e che il terreno e’ anche adatto ad essere
coltivato.
Mi fa
effetto quando tutti mi guardano e mi sento imbarazzato ma preferisco
raccontare la verita’ solo al nostro sciamano e quando l’incontro e’ finito e
si decide di festeggiare l’avvenimento, mi allontano con discrezione, quando
sento una voce nota che mi chiama per nome.
‘Luce nella
Notte, hai fatto un bel lavoro e sono molto contento di te; attraverso l’occhio
interiore ho visto il capriolo bianco che ti guidava e tu che lo seguivi; ha
lasciato la scia di fiori bianchi affinche’ poteste ritrovare il percorso ma
anche come dono e pegno di una dolce amicizia.
Hai il dono
di vedere e di essere in contatto con un importante Spirito di Madre Terra,
potrai guidare il villaggio a realizzare un’alleanza ed una profonda intesa con
gli Elementi e con i Figli dei tre Regni; questo tuo dono non e’ nuovo ne’ per
me ne’ per la tua famiglia poiche’ alla tua nascita ho consultato il tuo
percorso tra le stelle ed ho visto tutto questo; sei sempre stato trattato in
modo particolare proprio perche’ in modo naturale, si potesse sviluppare in te
questa capacita’.
Dipende
pero’ da te coltivarla nel tuo cuore e metterla a disposizione; devi quindi
scegliere se condurre una vita normale come i tuoi fratelli oppure
intraprendere un lungo viaggio in te stesso che ti portera’ a conoscere
importanti chiavi della Vita e di Madre Terra. Per questo ti propongo di
affiancarmi nel mio lavoro e nel mio compito per sostituirmi, il giorno che non
ci saro’ piu; capisci ora quello che desideri fare poiche’ solo se coltivi
questo dono, quello Spirito ti apparira’ di nuovo, in caso contrario poco per
volta ti lascera’ e le esperienze cha hai avuto ti sembreranno solo sogni che
verranno dissolti dalle preoccupazioni ed attivita’ della vita quotidiana del
villaggio.
Rifletti
attentamente su questa opportunita’: aspetto la tua risposta al massimo tra tre
settimane a partire da oggi.’
Lo sciamano che si
chiamava Passo Sicuro, si allontano’ da me con un sorriso, lasciandomi da solo
mentre il villaggio festeggiava con canti, danzando intorno ad un grande fuoco
che gettava lunghe ombre sul nostro accampamento.
Ero stanco ed alla
fine mi sono abbandonato alla gioia collettiva, dimenticando tutto quello che
mi era successo quel giorno.
Ritrovo i
miei parenti e gli amici, mi diverto con loro, scherzando e danzando a lungo;
questa e’ la prima occasione in cui danzo con delle ragazze e ne noto una,
particolarmente bella che si chiama Occhi Profondi. Mi piace molto e la
simpatia e’ reciproca, in sua compagnia mi lascio andare a sognare una vita al
suo fianco, diventare abile cacciatore, avere tanti bei figlioli e, quando la
festa finisce, la accompagno alla sua tenda, l’abbraccio appassionatamente ed
ella mi guarda, sorridendo da una parte ma dall’altra rimproverandomi
segretamente.
Torno dalla
mia famiglia e cerco di addormentarmi: domani dovremo smontare l’accampamento e
trasferirci nella conca incantata e ci sara’ molto da lavorare ma non riesco a
prendere sonno, sono agitato.
Mi ricordo
di ogni parola di Passo Sicuro e di ogni gesto di Occhi Profondi e mi rendo
conto di essere al limitare di un bivio, che devo prendere presto una decisione
che sara’ senza ritorno e mi sento sconfortato, con una grande voglia di
piangere. Vorrei che nulla di quanto ho vissuto con il capriolo splendente
fosse successo e vorrei avere la vita pianificata e certa come i miei fratelli
e sorelle, come tutti in questo villaggio e non aver la responsabilita’ di una
scelta cosi’ importante poiche’ mi sento ancora cosi’ immaturo.
Chiedo di
essere guidato, di ricevere un segno su quello che devo fare, per non sbagliare
ne’ avere rimpianti; prego gli Spiriti di Madre Terra ed il capriolo splendente
affinche’ mi parlino e dopo tutta questa agitazione, finalmente scivolo nel
sonno.
Mentre rivivo i
momenti immediatamente successivi, non riesco a capire neanche ora se ho
sognato oppure se ho vissuto un’esperienza reale, in piena consapevolezza.
All’improvviso mi sono
sentito senza peso e tutto intorno e’ diventato di luce; non c’erano piu’ i miei fratelli che dormivano vicino a me, ne’
la tenda ne’ l’accampamento e mi sono trovato nella conca incantata, in una
giornata di sole.
Sono scalzo
e cammino sull’erba fresca che mi sembra appena di sfiorare: tutti i colori
sono cosi’ vivi ed intensi che mi abbagliano la vista. Mi guardo intorno e non
vedo nessuno, solo una grande pace e silenzio poi all’improvviso sento una voce
melodiosa che mi chiama; mi volto e vedo Occhi Profondi.
Indossa un
abito finemente decorato e con colori sgargianti che brillano al sole ed i suoi
capelli sono agghindati con fiori bianchi, gli stessi che erano apparsi al
passaggio del capriolo splendente.
‘Luce nella
Notte, solo lo Spirito ti puo’ dare cio’ che cerchi e solo abbandonandoti ad
esso tutto puoi ritrovare. Io faccio parte di esso, in un modo particolare che
potrai un giorno scoprire; solo se percorri la tua strada potrai starmi vicino
poiche’ il mio ruolo non e’ quello di madre ma quello di servire
Ognuno La
serve, secondo le sue capacita’ e noi possiamo farlo in un modo particolare;
non e’ un sogno quello che stiamo vivendo ora ma siamo insieme sul piano
sottile; prendi questo braccialetto che
Vengo
svegliato da mia madre, indaffarata per i preparativi; mi alzo un po’ stordito,
e vedo vicino a me il bracciale che avevo sognato e l’osservo con grande
riverenza: e’ fatto di metallo lucente, adornato con pietre dure ed osso
levigato e riporta immagini di animali, di fiori e vedo in miniatura paesaggi
con corsi d’acqua, cieli e stelle.
Mi rendo
conto che rappresenta Madre Terra, con gli esseri dei tre Regni e le Energie
degli Elementi; lo indosso e provo subito una sensazione di pace e molte
immagini di luoghi lontani si affacciano alla mia memoria ma vengo chiamato
alla realta’ dalle voci insistenti della mia famiglia che mi chiama per
aiutarli nei preparativi.
Mi metto al
lavoro anch’io, con il cuore leggero: mi e’ stata data la risposta che cercavo
in un modo cosi’ chiaro che ora sono sicuro di me stesso e della mia scelta;
appena saremo insediati nel nuovo luogo e l’accampamento sara’ ultimato, andro’
a Parlare con Passo Sicuro, raccontandogli anche di questo sogno.
In breve
tempo abbiamo radunato tutta la nostra roba, preparato i sacchi mentre i miei
fratelli hanno smontato la grande ed accogliente tenda e la stanno gia’
sistemando sui cavalli e cosi’ siamo pronti per unirci al resto del villaggio
ormai pronto per la marcia.
La nostra
famiglia e’ in testa ed io sono davanti a tutti, per guidarli nella nuova
dimora che ci aspetta e mentre ripercorro la strada, mi stupisco di come tutto
e’ cambiato in cosi’ poco tempo e che sono maturato all’improvviso, lasciandomi
alle spalle il ragazzo spensierato che correva nei boschi senza meta.
Vedo i
fiori bianchi che mostrano la via ma vedo anche una scia dorata sopra di essi
che si trasforma nel capriolo bianco; mi osserva mentre percorre adagio il
sentiero segnato e mi guarda con i suoi occhi profondi e sento che e’ felice
della mia scelta. Vorrei scendere da cavallo ed andargli incontro ma so che non
e’ il momento e cosi’ mi limito a guardarlo, con grande amore e sento che mi
parla.
‘Non sono
qui per mostrarti la strada, che sai ritrovare da solo, ma per te, perche’ so
che hai scelto e da questo momento lavoreremo insieme sul piano fisico e
sottile; Passo Sicuro ti aiutera’ a ricordare cio’ che gia’ sai.’
Evocando quel viaggio,
risento come allora il profumo di quei fiori bianchi in mezzo alla penombra del
bosco ed un silenzio profondo ed irreale; i cavalli sembravano rapiti da
qualcosa di misterioso e procedevano senza rumore ed anche le persone parlavano
poco tra loro, immerse nei loro pensieri.
Io non riuscivo a
pensare e la mia mente era vuota come se tutto il mio passato fosse svanito
all’improvviso diventando promessa indistinta di un futuro che non riuscivo ad
immaginare ma che il mio cuore sapeva meraviglioso.
La conca apparve
all’improvviso, piu’ bella che mai, adornata dai colori dell’autunno, dal corso
d’acqua che rispecchiava i boschi circostanti e dai monti innevati in
lontananza ed io ebbi il presentimento che ci saremmo fermati a lungo in questo
luogo, protetto da boschi.
In breve
tempo la carovana raggiunge il luogo e viene deciso dove insediare
l’accampamento; ci si accorda dove montare le proprie tende e svolgendo ognuno
un compito preciso, prima di sera l’accampamento e’ ripristinato ed io, finite
le mie mansioni, mi dirigo da Passo Sicuro per comunicargli la mia decisione.
La tenda dello
sciamano si riconosceva dalle altre poiche’ era piu’ grande e di colore chiaro,
adornata con corna di animali e piume ed era situata in posizione laterale,
secondo delle linee precise che solo Passo Sicuro poteva vedere.
Mentre mi
appresto ad entrare, Passo Sicuro, sentendo il mio arrivo, si affaccia alla
tenda e mi fa entrare, con un sorriso d’intesa.
‘Luce nella
Notte, so perche’ sei venuto qui ed il significato del braccialetto che porti e
sono felice della tua scelta in quanto potevi anche rifiutare questo ruolo per
una vita piu’ semplice e senza pensieri ma quando lo Spirito bussa al proprio
cuore, risulta difficile non ascoltarlo poiche’ esso e’ insistente e non cessa
mai di chiamare.
Tu sei la
persona che prendera’ il mio posto e quindi ho il compito di farti ricordare le
tue antiche conoscenze ed insegnartene altre affinche’ tu sappia tutto cio’ che
so ed anche di piu’; da stasera ti trasferirai qui da me e poco per volta ti
guidero’ nella dimensione dello Spirito di Madre Terra.’
Incomincio’ cosi’ il
mio percorso in cui poco per volta ho imparato a dialogare con tutti gli
aspetti, che sono anche figli, della Grande Madre, varcando il misterioso
portale che lega la materia allo spirito, la dimensione fisica con quella
astrale, capendo che sono la stessa energia, a diversi livelli di vibrazione e
capendo chi ero ed ho viaggiato in molti luoghi, accompagnato dal capriolo di
luce.
Nel Libro della mia
Vita, rileggo alcune importanti consapevolezze che avevo riscoperto in questo
viaggio affascinante.
E’ un bel
crepuscolo d’autunno e molte lune sono passate da quando la mia tribu’ si
e’stabilita nella valle incantata, scoperta in modo cosi’ misterioso ed io sono
passato attraverso parecchie morti e rinascite.
Non e’ solo
il mio corpo, mutato da quello di un ragazzo, in quello di adolescente ed ora di
uomo ma soprattutto la mia consapevolezza interiore, il mio intimo sentire di
vivere la realta’ che mi circonda, che e’ cambiato.
Ho potuto
vedere il mio percorso attraverso alcuni incarnazioni passate, non solo sulla
Terra, ed il mio compito si sta delineando in modo molto piu’ chiaro. Sono un
essere che attraverso la volonta’ di Dio,
ha contribuito alla creazione del Sogno della Terra, permettendo che
alcuni Spiriti dei regni sottili, occupassero la forma di animali e quella piu’
impalpabile degli Elementi di Madre Terra, svolgendo determinati compiti ed ora
devo rafforzare il legame tra essi e la razza umana, ancorando particolari
energie d’amore.
Insieme a
Passo Sicuro abbiamo espanso le nostre energie e stiamo trasmettendo una nuova
sensibilita’ al nostro popolo, in modo che, quando sara’ pronto, la potra’
diffondere anche in altre tribu’. Si tratta di risvegliare la sensibilita’
dell’ascolto e del dialogo con tutto quello che ci circonda, sentendo i
messaggi dei Regni di Madre Terra per
sapere quali e quante specie poter cacciare, per mantenere il giusto equilibrio
senza incorrere in inutili uccisioni, come coltivare il terreno, seminando
particolari culture a seconda delle sue caratteristiche e come utilizzare il
patrimonio senza fine delle erbe.
Il Regno
Vegetale e quello Animale si possono fondere ed unire in quello umano che puo’
unificare le conoscenze di entrambi in una saggezza che permette la sacra
armonia con il tutto, rispettando le leggi Cosmiche; il Regno Minerale,
attraverso il potere dei cristalli che Madre Terra ci fa conoscere, ci aiuta a
metterci in contatto direttamente con Lei, ascoltare il suo sussurro, sentire
le sue esigenze, rispettandola ed amandola.
L’ascolto
dei quattro Elementi, che sono energie di base su cui si poggia la vita qui,
permette all’umanita’ di essere libera dai pericoli e di vivere in abbondanza;
ho imparato che siccita’, alluvioni ed incendi, quando non sono causati
dall’azione sconsiderata dell’uomo, sono precisi messaggi del disagio di Madre
Terra, del suo equilibrio perduto e pertanto, un comportamento rispettoso ed
attento nei suoi confronti, evita completamente queste calamita’, garantendo
sempre un clima piacevole dove sole, pioggia e vento non sono mai eccessivi e
compaiono sempre quando c’e’ bisogno.
Qui, nel
dolce silenzio del giorno che declina, vedo il mio percorso dipanarsi in questa
vita, colgo delle immagini, ascolto dei suoni e capisco che anche tutte le
persone della nostra tribu’, condividono, a seconda del loro compito, questo
percorso; alcuni che hanno imparato la forza delle erbe ed ad ascoltare gli
Elementi, sono pronti per andare a raggiungere altri luoghi, comunicando queste
conoscenze che in tal modo potranno essere trasmesse e divulgate.
Con altri
gruppi, io e Passo Sicuro, lavoriamo affinche’ imparino il linguaggio degli
animali, ascoltando le loro esigenze per poter trovare ricche zone di caccia ed
abbattere solo i capi necessari ed anche in questo siamo molto soddisfatti
poiche’ le persone sono attente e recettive.
Ho capito
che il capriolo bianco e’ una parte di me, le mie energie legate al Regno
Animale che mi permettono di comunicare con Madre Terra.
Ogni
persona ha un animale particolare che svolge questa funzione e nostro compito
e’ aiutarla a contattarlo, a vederlo, a capire quale e’; noi possiamo vederlo
vicino ad ognuno e sappiamo che protegge dai pericoli e rappresenta l’amore che
Madre Terra nutre per ognuno di noi.
Mi rivedo a guardare
l’orizzonte lontano, i boschi con i colori cangianti dell’autunno ed a
risentire dentro di me quelle consapevolezze ma non sapevo che stavo per
ricordarmi di un aspetto importante del mio compito che rivestiva una funzione
Cosmica e generale, strettamente legata al Sole ed alla Luna, all’aspetto
maschile e femminile.
Occhi Profondi era
sempre vicina a noi, aveva riscoperto in lei importanti consapevolezze ed aveva
legato il suo percorso allo Spirito, rinunciando come me e Passo Sicuro,
all’esperienza di una famiglia e dei figli ma non avevo compreso appieno la sua
interazione con noi e soprattutto con me.
Fu in una notte di
Luna piena che mi rivelo’ importanti aspetti del suo compito e come esso si
intrallacciava al mio.
Stanotte e’
una limpida sera d’inverno, il freddo e’ pungente ed e’ una di quelle
importanti occasioni in cui e’ possibile mettersi in contatto con la parte piu’
intima di Madre Terra, poiche’ c’e’
Dobbiamo
raggiungere il punto piu’ alto della valle e procediamo con un po’ di
difficolta’ nella neve ma e’ una passeggiata molto bella ed il chiarore della
luna rende tutto d’argento ed impreziosisce il manto bianco con infinite
stelline lucenti; sento la presenza degli animali che ci osservano da lontano e
seguono i nostri passi.
Giunti
sulla sommita’, ci prepariamo per passare li’ la notte, accendiamo un fuoco e
ci sistemiamo comodamente mentre Occhi Profondi sprofonda nella presenza
misteriosa e dolce della Luna ed entra in contatto con essa ed il suo corpo
emana una luce argentea.
Ci parla,
con determinazione, mista a tenerezza.
‘
Indebolendone
una polarita’, anche l’altra ne risente e si affievolisce ed e’ per questo che
in questo momento delicato, incarico Occhi Profondi di essere la custode delle
mie energie affinche’ non vengano disperse e chiedo a Luce nella Notte di
unificare in se’ stesso maschile e femminile, scoprendone tutte le sfumature e
comprendendo che non esiste un aspetto senza l’altro in nessun essere.
In questo
caso, se questo avverra’, potreste generare una barriera energetica che vi
rendera’ protetti ed invisibili e potrete superare questo periodo, contrastando
gli effetti della parte oscura dell’energia maschile.
Con questo
lavoro preservate anche le energie maschili che potranno rafforzarsi nel loro
lato di Luce, indirizzando Forza e Potere verso la giustizia e
Ora vi
faccio vedere immagini di un probabile futuro di cui si sono gia’ effettuati,
purtroppo, i primi passi dando inizio ad una serie di effetti che potrebbero
originare quello che vedete.’
A distanza di tempo
riprovo lo sgomento e la paura nel vedere quelle scene che si svolgevano
davanti a noi ed in cui ci sentivamo totalmente immersi, come se fossimo
presenti.
Ci apparvero immagini
di uomini a cavallo, tutti vestiti uguali, che assalivano, incendiavano e
distruggevano i nostri villaggi, uccidendo e violentando le persone e tutto
questo senza nessun motivo se non quello dell’avidita’, del potere e del
possesso delle terre che abitavamo.
Vedemmo che caricavano
i nostri guerrieri, armati di frecce, con strane armi che uccidevano a
distanza, producendo un forte rumore, assistemmo a menzogne ed a ingiustizie ed
in tutto questo odio crescente mi domandavo cosa avremmo potuto fare noi tre.
La voce rispose a
questa domanda, tramite Occhi Profondi.
‘Luce nella
Notte, comprendo la tua perplessita’ ma il vostro compito e’ quello di
custodire il villaggio di cui fate parte per salvarlo, affinche’ le conoscenze
che avete acquisito non si perdano, affinche’ ci siano i semi per poter
riconciliare ancora una volta, quando ci sara’ di nuovo l’occasione, l’umanita’
con tutti gli aspetti di Madre Terra, ripristinando i legami antichi e
mantenendo le promesse di un tempo.
Si
trattera’ di ancorare in voi stessi particolari energie per renderle
disponibili, quando verra’ il momento.
La luce del
giorno si avvicina ed io lentamente mi allontano; osservate come essa e’ simile
a quella della Luna in quanto rappresenta il mio aspetto nascosto e viceversa.
Chiedete a
Madre Terra ed ai suoi figli di comprendere le mie parole, chiedete al Sole di
mostrarvi il suo lato femminile affinche’ possiate realizzare il vostro
compito.’
Occhi
Profondi si sveglia e ci aiuta a capire.
‘Questo
lavoro parte da dentro ognuno di noi: si tratta di risvegliare l’altra parte
delle nostre energie, quella sopita e nascosta: femminile se sei uomo e maschile
se sei donna e noi tre dobbiamo fare la nostra parte, vivendo ogni momento
della nostra vita equilibrando questi opposti fino a falli diventare uno.
Non si
tratta di invertire i ruoli ma di viverli in modo piu’ profondo e consapevole,
senza paura, superando le convenzioni, diventando piu’ profondamente noi
stessi; significa ritrovare l’essenza del maschile e del femminile e farla
rinascere in ciascuno di noi, cambiando cosi’ la nostra sensibilita’ ed il
nostro modo di essere.
Possiamo
quindi lavorare insieme: voi mi aiutate a comprendere ed a risvegliare
l’aspetto maschile dentro di me ed io vi faro’ vedere il vostro lato femminile
in modo da poter diventare persone complete.’
Alle prime
luci dell’alba, ritorniamo all’accampamento, e durante il cammino, rifletto
sull’esperienza della notte ed incomincio ad analizzare me stesso, scoprendo
che in molte occasioni ho represso dentro di me l’aspetto femminile e che
questo mi ha causato sofferenza e frustrazione e che sarebbe stato tutto piu’
facile e naturale se semplicemente avessi deciso di essere me stesso, senza
nessuna maschera.
Mi rendo
conto che devo abbandonarmi di piu’, lasciare che sia, forzando meno le
situazioni al mio volere, essere meno rigido e piu’ fantasioso; incomincero’ a
lavorare su questi aspetti.
Da quel giorno ognuno
di noi tre inizio’ un attento lavoro di introspezione che progressivamente
porto’ ad un notevole cambiamento che ci dono’ forza e gioia; avevamo ritrovato
una parte di noi e questa sensazione ci donava appagamento e pienezza ed io
compresi che in ognuno e’ custodita la chiave della felicita’ e della
completezza che nessun altra persona poteva donare.
Attraverso questo percorso,
ancoravamo in noi le energie Cosmiche del maschile e del femminile, della Luna
e del Sole e le nostre capacita’ di guarigione, di chiaroveggenza e di
dialogare con lo Spirito di Madre Terra si affinarono molto a beneficio del
nostro popolo fino a che ci sentimmo pronti per espandere questa consapevolezza
ad ogni essere del villaggio, attirando su di noi grandi energie.
Le nostre
attivita’ procedono bene e le persone stanno facendo molti progressi,
migliorando le reciproche relazioni e le loro capacita’ di guarirsi sia da un
punto di vista fisico che interiore; comprendo che queste energie che stiamo
esprimendo ci trasformano profondamente facendoci accedere poco a poco ad una
dimensione di coscienza diversa, ad una sensibilita’ piu’ profonda che non e’
solo un modo diverso di vivere la nostra quotidianita’ ed il rapporto personale
che ognuno ha con lo Spirito ma che e’ anche dimensione nello spazio.
La
protezione di cui ci parlo’
Sempre piu’
spesso vedo immagini simili a quelle terribili che vidi allora ed ora so che
non sono di un futuro probabile ma di questa attuale realta’ e percepisco che
tutto questo si sta avvicinando a noi e che dobbiamo affrettare la nostra
preparazione.
Quando riuscimmo ad
ancorare le energie di Sole e Luna in noi ed in ogni cuore, ebbi una visione
che ci indicava il passo successivo che dovevamo percorrere; mi confidai subito con Occhi Profondi e Passo Sicuro e
fummo stupiti e felici nell’apprendere che avevamo ricevuto lo stesso
messaggio, con immagini molto simili tra loro.
Fu quando stavo
preparando degli impacchi contro le infezioni, che Madre Terra mi parlo’ ed
apparve di fronte a me come una giovane donna, molto bella.
Sto
ultimando la preparazione di un impacco contro le infezioni per aiutare un
guerriero che si e’ gravemente ferito durante una battuta di caccia; dispongo
le varie erbe in un telo quando sento dei passi.
Alzo gli occhi
e vedo davanti a me una donna bellissima dal portamento fiero; i capelli
sciolti sono color delle foglie in autunno, quando il giallo, il rosso ed il
marrone danno luogo ad infinite sfumature, gli occhi sono cangianti a volte
verdi come i boschi e la prateria, a volte azzurri come il cielo ed il suo
abito ricorda le nubi che corrono, inseguite dal vento.
Mi guarda
con grande amore e mi parla.
‘Luce nella
Notte, hai fatto un bel lavoro ed anche il villaggio si e’ impegnato molto;
sono Madre Terra e ti illustro cio’ che dovete compiere poiche’ i tempi corrono
veloci e non dovete indugiare.
Ognuno di
voi ha ancorato in se’ l’energia unificata del maschile e femminile, del Sole e
della Luna ed ora si deve utilizzare questo grande potere, creando, attraverso il
pensiero, il luogo dove dovrete trasferirvi, per essere al sicuro. Ognuno deve
dare il proprio contributo creando boschi, laghi, fiumi, colline, montagne,
determinando il clima, la fertilita’ del terreno e la quantita’ delle specie
animali; il pensiero crea attraverso l’energia e trasforma idee e visioni
astratte nella realta’ in cui ora siete calati. Esercita il tuo potere
creativo, visualizzando e materializzando particolari di quel luogo, comprendi
come avviene la dinamica del processo per insegnarla alle persone del
villaggio: l’ultimo passo sara’ quello di estendere questa conoscenza
richiamando tutti coloro che sono ricettivi, qui da voi in modo che, quando
sara’ il tempo, potrete tutti andare via dove i soldati invasori, non vi
potranno mai trovare.’
Leggendo questa
pagina, mi ricordo di una profonda sensazione di potere e di espansione che si
manifesto’ dentro di me, un ricordo vicino e lontano di un altro me stesso che
creava con il pensiero e che non aveva limiti. Mi confrontai con Passo Sicuro e
Occhi Profondi che avevano avuto una visione simile alla mia e lo stesso
messaggio e provammo insieme ad indirizzare questa forza dentro di noi e
subito, fin dai primi tentativi, ci sentimmo sostenuti da ogni espressione di
Madre Terra.
Decidiamo
di iniziare da oggetti semplici ed io scelgo un semplice fiore; mi concentro
nel punto tra le sopracciglia e mi accorgo di richiamare gli Elementi di base
della vita vegetale e che essi mi ubbidiscono con gioia. Vedo i petali crearsi
nell’aria, unirsi al centro, collegarsi allo stelo mentre si colorano in modo
molto intenso.
Poi
proviamo con pietre, alberi, cespugli, corsi d’acqua ed infine con animali; creiamo
la forma che viene occupata dallo Spirito, che entra in essa sotto forma di
stelle spelndenti.
In questo
lavoro sono accompagnato dalla presenza del mio animale guida, il capriolo
bianco che attinge a forze primordiali e misteriose e che me le invia, affinché
possa plasmarle secondo il mio desiderio.
Ci
esercitiamo a lungo, per parecchie settimane fino a che sentiamo che e’ venuto
il momento di trasmettere queste conoscenze al nostro popolo.
Mi ricordo che fummo
guidati dall’intuizione nel capire chi era pronto per ricevere questa
importante conoscenza e formammo tre gruppi, guidati da me, Passo Sicuro e Occhi
Profondi e quando queste persone furono pronte, incominciammo a contattare
altri villaggi e tribu’ e chi era in grado di ascoltarci, si incammino’ verso
di noi e noi potevamo vederli e seguire
i loro movimenti.
Sentimmo che, nella
pienezza dell’estate, tutti coloro che potevano e volevano venire, erano giunti
e che potevamo prepararci al grande lavoro.
Tutte le
persone pronte a creare la nostra nuova dimora, sono con noi e le nostre menti
sono una.
Incominciamo
a creare una grande valle, ancora piu’ bella di quella in cui siamo ora e la
arricchiamo di corsi d’acqua, boschi profumati, terra fertile, creiamo ed
invitiamo in essa ogni genere di animale e poi costruiamo intorno ad essa una
catena di monti invalicabili, adornati con neve eterne.
Passiamo poi
ad ogni particolare, fili d’erba, venature delle foglie, occhi e peli degli
animali e questo creare avviene all’unisono, con la velocita’ del pensiero, in
modo naturale ed armonioso, fino a che tutto e’ pronto.
Le persone
che non hanno contribuito alla creazione, hanno potuto assistere a tutte le
fasi, dando il loro contributo in modo indiretto cosi’ che il risultato finale e’
condiviso da tutti: il nostro luogo e’ ora davanti a noi, possiamo osservarlo
in ogni minimo dettaglio e quando sentiamo che e’ giunto il momento, ci
proiettiamo dentro di esso, come se fossimo una persona sola, percorrendo un
arco di luce e siamo subito tutti al sicuro, nella nostra valle incantata.
Ci rendemmo conto di
avere creato una bolla di dimensione astrale che ci permetteva di essere
invisibili e di poter lavorare con tutti gli aspetti di Madre Terra
armonizzandone le energie e potemmo vedere l’invasione dei nostri territori da
parte dei soldati e la distruzione di tutti coloro che non erano stati pronti
per venire via.
Questa valle incantata
esiste ancora ed in essa il Mistero del nostro Pianeta si svela e viene
custodito; in questo luogo al di la’ del tempo, possono venire tutti quegli
esseri che amano
Qui vengono tramandati
i segreti delle guarigioni con le erbe e l’armonia con gli elementi di Madre
Terra poiche’ essere in squilibrio con essi,
causa l’insorgere di malattie a livello fisico; si impara ad utilizzare la
forza del vento per riequilibrare il sistema respiratorio, quella del fuoco per
armonizzare l’apparato digerente, quella dell’acqua per purificare il sangue e
quella della terra per rendere forti cellule ed ossa: Madre Terra e’ ovunque
presente e presiede ad ogni attivita’ e la possiamo vedere che si muove intorno
a noi, con il suo sorriso radioso, sempre giovane e bella, nella sua veste di
nubi e cielo.
In questo periodo difficile
per l’umanita’ e per il pianeta, invitiamo tutte le persone recettive affinche’
possano unirsi a noi, potenziando le energie che ricreano l’armonia nei cuori
degli uomini e nei figli di Madre Terra, aiutando a ritrovare la giusta misura,
l’essenziale e l’amore.
Anche tu sei invitato
a dare il tuo contributo, a portare la tua esperienza, condividendo con noi le
tue difficolta’ e problemi affinche’ insieme possiamo trovare la soluzione,
poiche’
Vedi che in mezzo all’anello ti appare la valle misteriosa e bella che ti chiama: e’ Madre Terra che da questo luogo, al di la’ del tempo, ti invita a creare con le energie del pensiero, della volonta’ e dell’intenzione lo spazio d’amore in cui la dolcezza ed il sorriso di un nuovo sentire, nel rispetto e nella gratitudine, puo’ essere custodito ed espanso, guarendo le ferite interiori e fisiche del pianeta e dell’umanita’.

Luce nella Notte