1.3 Malattia e Guarigione
Il corpo fisico influenza e condiziona ogni tuo percorso se gli dai troppa importanza; e’ certamente un dono di grande valore poiche’ permette al tuo Se’ di agire, di scegliere, di vivere l’esperienza sulla Terra ma devi vederlo come un Tempio che racchiude Dio, la tua vera essenza ed e’ quindi uno strumento, un mezzo illusorio, un sogno, che ti e’ utile per danzare nella Danza della Vita e che lascerai, quando la tua danza finira’, per iniziarne un’altra.
Attraverso di esso puoi sperimentare diversi percorsi tra cui, direttamente o indirettamente, quello della malattia, che e’ sempre vista, in chiave cosmica, come portale ed opportunita’ per accedere ad elevate dimensioni di coscienza e maturare nella compassione e nell’amore. E’ una via difficile che, se si capisce il suo significato, permette di progredire velocemente ma che puo’ anche essere un’arma a doppio taglio che produce l’effetto opposto, facendo dimorare nella paura, nello sconforto, nella disperazione e nella perdita della fede, facendo allontanare da Dio.
Nella tua vita, hai sempre tempo per riflettere, per analizzarti e capirti, costruendo giorno per giorno la tua salute interiore che e’ l’antidoto piu’ efficace nei confronti di qualsiasi malattia fisica poiche’ il corpo fisico e’ solo l’ultimo di una serie di livelli sottili che lo determinano per quanto riguarda l’aspetto, il suo modo di essere, di muoversi e di reagire di fronte agli avvenimenti e quindi e’ costruito dalle energie che crei attraverso le intenzioni, i pensieri, i desideri, dalla qualita’ del tuo legame piu’ o meno consapevole con la sorgente del tuo Se’.
La malattia e la guarigione sono dimensioni di coscienza determinate dalla tua mente, influenzata dalle emozioni e dai sentimenti, che, proprio come un organo “fisico”, puo’ essere in salute o meno, forgiando lo stato del corpo fisico vero e proprio; la vera guarigione, che va perseguita con determinazione ed impegno, e’ quindi quella interiore, legata alla tua essenza piu’ profonda e non ad un involucro temporaneo che comunque sia, sulla Terra, ha una sua durata.
La qualita’ della tua vita, se presti attenzione, e’ sempre basata sul tuo stato d’animo, sul tuo atteggiamento, su come ti senti dentro; puoi essere in piena salute da un punto di vista fisico ma essere gravemente malato sul piano spirituale, pieno di tristi pensieri, di paura, di rabbia, di dubbi, passare attraverso le meraviglie della vita senza vederle, avvolto in una fitta nebbia che ti distorce la realta’, rendendoti profondamente infelice: in questo caso soffri, tutto ti sembra vuoto e senza significato, ti trascini nei giorni nella noia, nella superficialita’, sprecando l’insostituibile occasione di essere qui.
Ti sara’ senz’altro capitato di conoscere persone ammalate fisicamente ma piene di vitalita’ e di entusiasmo per le quali la malattia e’ solo una nube a cui non si da’ troppa importanza, non la covano ne’ la alimentano ma la ignorano, concentrandosi sui doni della vita, sul Mistero, sulla bellezza; qualunque sia il loro percorso, saranno comunque vittoriose, avendo conquistato la salute e la guarigione dello Spirito che, una volta raggiunta, accompagna in tutte le esperienze, di vita in vita.
A volte, la malattia e’ voluta dal Se’ per riportare l’attenzione della coscienza su cio’ che e’ piu’ importante, per riflettere sulle scelte e constatare che il tempo a disposizione sulla Terra e’ breve e che e’ necessario utilizzarlo nel modo migliore, comprendendo i significati profondi della propria esperienza: in questi casi essa puo’ dischiudere il Sacro Portale del Risveglio, della consapevolezza, del superamento dell’illusione per pervenire alla Verita’.
Chi ha vissuto la malattia in quest’ottica, e’ diventato piu’ sensibile, attento al dialogo interiore, meno superficiale e piu’ riflessivo ed ha espanso dentro di se’ amore e compassione per gli altri, e’ maturato, attraverso questo percorso.
Ammalarsi non e’ mai una punizione, e’ solo un’opportunita’, un mezzo: se e’ frutto delle esperienze passate, e’ un’occasione per guarire e dissolvere antiche energie, se non lo e’, e’ un mezzo per trasformare la persona, per farla riflettere, per farla tornare sui suoi passi, ritrovando cio’ che aveva dimenticato; per le persone che hanno realizzato Dio, e’ lo strumento per dissolvere, attraverso la propria sofferenza, i blocchi energetici che impediscono ai loro discepoli di progredire nel sentiero spirituale e di liberarsi dall’illusione.
Alcune persone non riescono a intuire questi significati e si chiudono in loro stesse diventando rabbiose, considerando la malattia come una punizione non meritata, sentendosi abbandonate e sfortunate; in questi casi anche se guariscono, restano comunque ammalate da un punto di vista spirituale, poiche’ , fino a che si identificano solo con il corpo fisico, considerano la perdita della salute come una tremenda disgrazia, rimanendo indietro nella loro evoluzione.
In questi casi, fino a che non si comprenderanno alcune chiavi, e’ probabile che subiscano una ricaduta, in cui vengono loro riproposte situazioni simili a quelle gia’ vissute, fino a che non si rendono conto che la malattia e’ un’occasione per imparare delle lezioni, maturare determinate consapevolezze, indispensabili per il loro percorso.
Se il tuo percorso e’ quello, indirettamente o direttamente, di vivere la malattia, potrai comprendere che e’ una via d’amore che ti permette di riscoprire un modo diverso, piu’ intimo e profondo, con cui rapportarti con cio’ che ti circonda e con gli altri, siano parenti o persone con cui condividere le tue giornate e con cui hai l’opportunita’ di confrontarti e vedere la bellezza che accomuna tutta l’umanita’; in questi momenti difficili ognuno ha l’occasione di esprimere la parte migliore di se’, la sua sensibilita’, disponibilita’ e solidarieta’ che va oltre convenzioni e pregiudizi, riscoprendo dentro di se’ una luce misteriosa.
Accudire un ammalato, significa dimenticare se’ stessi, mettersi a disposizione, trovare nella propria interiorita’ forza e determinazione inaspettate che fanno affrontare ogni difficolta’ e sostengono; se hai sperimentato un’esperienza di questo genere, ti sei chiesto da quale fonte hai attinto, cosa ti ha permesso di agire con attenzione, distacco, non perdendo il controllo di te stesso e della situazione?
Hai attinto al potere inesauribile dell’Amore che viene direttamente dal tuo Se’ e da Dio, ti sei nutrito di energia, vivendo nell’attimo presente, senza fare progetti per il futuro, ti sei immerso nella situazione con consapevolezza, accedendo ad una dimensione al di la’ del tempo ed hai scoperto modi nuovi di comunicare, oltre le parole, a volte anche oltre i gesti e gli sguardi, accedendo ad una comunione a livello sottile con l’altra persona che mai avresti creduto possibile.
Sappi che e’ anche un dono d’amore che la persona ammalata fa nei confronti di chi la accudisce poiche’ accetta di spogliarsi di se’ stessa, del suo ego, del ‘voglio e faccio’ per accogliere le eventuali attenzioni e premure dei propri cari, imparando a lasciarsi amare ed ad amare in una modalita’ completamente nuova dove la relazione si dispiega in una dimensione oltre lo spazio, dove il tempo ordinario perde la sua normale connotazione diventando meno importante, dissolvendo la fretta, i progetti spesso superficiali, la sensazione di essere padroni di se’ stessi da un punto di vista esteriore: attraverso la malattia ti puoi rendere conto che la vita e’ fatta di tanti istanti insostituibili che si dilatano nei silenzi, nell’ascolto del suono senza suono dove tutto deve essere assaporato, compreso e che nulla e’ mai scontato.
Rifletti che quando sei ammalato ti devi lasciar andare, affidarti alle cure ed alle premure di chi ti sta vicino, abbandonandoti all’amore e che tante cose insignificanti diventano importanti, e ne comprendi il significato, cambiando profondamente; il poterti lavare da solo, alzarti dal letto senza aiuto, guardarti allo specchio, vedendo la tua luce che risplende al di la’ della tua forma fisica, nei tuoi occhi profondi, sono esperienze che, se interiorizzate profondamente, possono donarti una felicita’ grande, riconciliandoti con il Miracolo ed il Dono della Vita.
La malattia, vissuta da un punto di vista spirituale, ti aiuta a distaccarti dal tuo corpo, a prenderne le distanze ed anche a conoscerlo piu’ profondamente, ampliandone i sensi fisici, utilizzandolo per guardarti dall’esterno, scoprendo il proposito e l’energia del tuo Se’ che lo fanno muovere, pensare, agire, fino a vedere questa stessa energia in tutte le persone che ti circondano, espandendo la tua visione oltre le apparenze.
Il portale della malattia puo’ condurti alla guarigione interiore, dove constati che e’ il tuo stato d’animo, i tuoi pensieri, la tua mente che determinano la tua salute e che quando non ti concentri troppo sul tuo stato e comprendi il significato simbolico della tua situazione, essa cessa di preoccuparti e ti permette di accedere ad una dimensione piu’ vasta dove comprendi che nulla finisce, che tutto appartiene a Dio e che, nel Movimento della Sua Danza, ognuno recita l’unico ruolo che le sue esperienze e caratteristiche gli consentono, nello svolgersi delle ere.
La sofferenza esiste fino a che tu le permetti di invadere la tua mente ed il tuo cuore, facendoti credere di essere infelice, sfortunato, forse cattivo, degno di essere punito ma se senti dentro di te l’Amore sempre piu’ intenso e ti concentri su di esso, potrai accorgerti di non essere mai stato ammalato e che i disagi fisici sono solo ombre passeggere, che vanno e vengono nella dimensione della materia, senza sfiorare i tuoi livelli piu’ profondi.
Lo Spirito non e’ mai ammalato, e’ sempre centrato in Dio,
al di sopra di malattia e guarigione e puo’ donarti le energie per superare
ogni difficolta’; la guarigione fisica viene determinata solo in parte dalle
cure e dalle medicine poiche’ e’ il tuo Se’ e Dio che determinano la salute se
tu lasci agire dentro di te, la loro forza inesauribile attraverso
In questa consapevolezza, la malattia diventa un percorso di Guarigione Interiore e di progressiva liberazione dal corpo con il quale ci si identifica sempre meno, riconoscendo la propria vera natura al di la’ della forma che temporaneamente occupa ed e’ lo schiudersi di questa verita’ nel proprio cuore che fa dissolvere la malattia come un sogno.
Se tu non sei il corpo fisico ma la luce che lo racchiude, chi vive questa esperienza cosi’ dolorosa?
E’ la tua consapevolezza umana, la tua coscienza legata ai sensi fisici che e’ coinvolta in questo processo ma se ti concentri sul tuo vero aspetto, sempre libero da ogni umana limitazione, puoi comprendere che il percorso della malattia e’ uno degli infiniti aspetti dell’amore che puo’ essere espanso dentro il tuo cuore.
Se hai avuto occasione di essere ammalato o di aver accudito qualche tuo parente in ospedale, puoi riscoprire i tanti piccoli gesti con cui accudisci il tuo corpo fisico, scoprire di amarlo e di averlo spesso maltrattato e riscoprire molti doni e ricchezze poiche’ la dimensione della malattia e’ uno spazio in cui le normali abitudini sono stravolte e dove a poco a poco incomincia a diventare importante cio’ che prima era ignorato.
Molto tempo passato dalle maggior parte delle persone e’ speso male, in inutili e frivoli attivita’ e tutto questo risulta evidente ed amplificato nello spazio della malattia dove sei invitato a rispondere alle domande a cui, spesso per superficialita’, forse non hai dato risposta ed in cui il tempo umano mostra tutta la sua brevita’: e’ una sensazione di impotenza che spesso rende la persona ammalata spazientita, sgarbata ed i suoi parenti rabbiosi anche nei confronti dei medici.
A volte si possono commettere gravi errori che compromettono la guarigione fisica e se questo e’ frutto di distrazione ed incompetenza e’ sicuramente condannabile poiche’ e’ causa di sofferenza ma se cio’ ti dovesse accadere, direttamente o indirettamente, pensa che l’essenza divina, presente in tutti, segue la sua via insondabile ed incomprensibile, che puo’ anche passare da situazioni di questo tipo.
E’ necessario maturare il distacco e la consapevolezza che nessuna cura o intervento sul corpo fisico e’ determinante per la sua guarigione ma e’ la forza insita nel Se’ che attinge direttamente da quella di Dio, che lo guarisce o lo fa restare ammalato a seconda del proprio percorso ed e’ quindi inutile e dannoso dare la colpa a qualcuno se si e’ agito in un modo piuttosto che in un altro e solo l’accettare le situazioni puo’ donarti la pace.
In questi momenti sei anche invitato a riflettere sui tuoi propositi e progetti che possono essere stati cambiati in modo improvviso ed intuire che la vita prepara per te occasioni diverse da quelle che il tuo ego desidera.
Qualunque sia il ruolo della malattia nel tuo percorso, che tu possa sempre scorgere in essa degli insegnamenti, e considerarla come strumento per poter ritrovare dentro di te la tua vera natura, che vive infinite esperienze, per poter ritrovare e far risplendere, nella pace senza confini e nell’oceano di beatitudine, la bellezza del tuo Se’.

Malattia e Guarigione
Come ci si deve
comportare nei casi in cui alcune persone, non piu’ in grado di capire, possono
vivere solo attaccate a delle macchine?
Quale e’ il confine
tra il rispetto della vita ed un inutile
accanimento terapeutico?
La vita e’
un dono che va molto oltre l’aspetto fisico e visibile poiche’ permette allo
Spirito di operare e di muoversi nella materia ed e’ necessario non basarsi
solo su cio’ che i sensi ordinari possono percepire poiche’ in ogni essere,
anche animale e vegetale, si realizza una parte dell’insondabile proposito di
Dio.
L’umanita’
sta facendo molte conquiste nel campo tecnologico ma deve capire che non scopre
ne’ crea nulla che non sia gia’ presente nell’Intelligenza Cosmica e che
dovrebbe mettere da parte orgoglio e presunzione nei confronti della vita
lasciando che sia solo essa arbitra di se’ stessa, mettendo a sua disposizione
ogni progresso, per migliorarne la qualita’ e non per controllarla, rivestendo
ruoli che non le competono.
Se e’
condannabile l’uccisione violenta di una persona, o di un animale, analogamente
non e’ accettabile impedire alla vita di fare il suo corso e di finire, con
dignita’ e senza sofferenze, seguendo un decorso naturale.
Non hai mai
pensato che certe macchine che mantengono in vita solo il corpo fisico, quando
non esiste piu’ attivita’ cerebrale, non esistono in molte parti del mondo e
che, perpetuando l’esistenza a livello puramente materiale, si impedisce allo
Spirito di continuare il suo percorso, bloccandone cosi’ lo sviluppo?
Non credi
che sia ugualmente una violenza nei confronti della vita obbligarla a
continuare quando essa, senza forzature, finirebbe?
Lo scopo
della vita sulla Terra, non e’ il corpo fisico ma le azioni che lo Spirito puo’
compiere attraverso di esso, riconoscendo quando, a seguito di malattie o
incidenti, e’ necessario lasciarla andare via, senza far intervenire la
tecnologia che mantiene solo il suo l’aspetto piu’ materiale.
Se la
persona e’ ancora cosciente, in grado quindi di comprendere la sua situazione,
e’ doveroso rispettare le sue volonta’, senza forzature ma se questo non
succede e le capacita’ intellettive sono finite, ricordati che la vita e’ tale
solo se basta a se stessa, senza nessun ausilio esterno.
Ci sono
delle vie segrete che Madre Natura percorre: pensi che sia sempre merito delle
medicine e dei rimedi dei medici la guarigione?
Se
rifletti, capisci bene che non e’ cosi’, che ci sono sempre possibilita’
insondabili che non possono essere previste e che e’ necessario rispettare,
senza cadere nell’accanimento che a volte puo’ essere in realta’ sensazione di
rabbia, di sconfitta e di non accettazione di leggi che vanno ben oltre le
misere conoscenze umane.
Considera

Il Sogno della Malattia e della
Guarigione
Quale e’ il vostro atteggiamento
nei confronti della donazione degli organi?
Come un
dono si puo’ desiderare ma non richiedere, cosi’ e’ per questo tipo di
donazione che e’ una forma d’amore, disinteressata e bella che parte dal cuore.
Grazie al
progresso tecnologico e della medicina, e’ possibile ora, a fronti di gravi
malattie, sostituire degli organi malati, avendo cosi’ l’opportunita’ di
continuare a vivere ma questo e’ un percorso che coinvolge due persone ed e’
quindi necessario che questi percorsi si incontrino, in modo insondabile ed
imprevedibile.
Una persona
deve morire affinche’ un’altra possa usufruire del dono e non e’ bene
desiderare questo per salvare se’ stessi; l’atteggiamento giusto e’ quello di
abbandonarsi a Dio, lasciando che sia Lui ad organizzare le coincidenze,
secondo il Suo Sacro Proposito, facendo semplicemente incontrare due percorsi
paralleli, quello di chi e’ destinato ad andar via dalla Terra, perche’
comunque ha finito il suo compito qui e l’altro di che e’ proprio in attesa
dell’organo che viene cosi’ reso disponibile.
A volte e’
necessaria una lunga attesa e puo’ succedere che la persona ammalata non abbia
cosi’ tanto tempo a disposizione: non generare fretta, attaccamento, lascia che
tutto si compia, comunque sia, poiche’ ognuno riveste un particolare ruolo,
nella Danza Cosmica e nel Sogno di Dio.
Continua a
sperare affinche’, nell’ambito della Sua volonta’, ci possa essere sempre
spazio per questa opportunita’ e miracolo e qualora questa si verificasse,
sentiti particolarmente benedetto ed amato, non solo da Dio ma anche da chi ti
ha permesso, con la sua morte, di vivere ancora e ricordalo sempre, anche se
non saprai il suo nome, nelle tue preghiere, con grande gratitudine e
riconoscenza.
Questa
possibilita’ ha purtroppo creato, in
certi luoghi del mondo, illeciti commerci da parte di persone senza scrupolo
che approfittano di situazioni di poverta’ per “comprare” alcuni organi ed e’
una triste realta’ che non si deve in alcun caso sottovalutare poiche’ e’ il
lato d’ombra che questa tecnologia porta con se’.
E’
necessario pero’, secondo il nostro punto di vista, non accanirsi solo contro
coloro che realizzano questa mercificazione ma soprattutto con chi ne
approfitta e compra attraverso questo mercato oscuro e terribile e per noi
l’umanita’ deve interrogare attentamente se stessa su questo aspetto,
chiedendosi quale scala di valori permette alle persone di realizzare tali
azioni perche’, per quanto terribile possa essere il percorso che un essere
decide di affrontare, la coscienza collettiva delle persone, non dovrebbe in
ogni caso permetterlo.
Sacro
essere, se tu dovessi vivere direttamente o indirettamente una malattia che
richiedesse un trapianto di organi, ti auguriamo che tu non perda mai di vista
la tua vera essenza, che e’ un aspetto di Dio che lavora ed agisce, attraverso
di te, al di la’ del corpo fisico.
Alcuni figli nascono
mongoloidi o con altri handicap mentali e fisici che impediscono loro un vita
normale ed autonoma ma debbono sempre dipendere da qualcuno che li accudisca e
se ne prenda cura.
Quale e’ il loro ruolo
nella famiglia e nella societa’ ?
Spesso i genitori
soffrono molto per queste situazioni, come posso superare queste difficolta’?
Osserva che al centro dell’anello ti appaiono molti bambini e ragazzi mongoloidi o con varie deficienze mentali; sorridono tra loro e poi si prendono tutti per mano formando un cerchio.
Si muovono lentamente e nel loro movimento, che diventa una danza allegra, ti sorridono svelandoti, al di la’ della loro forma fisica, a volte non piacevole a vedersi, la loro essenza divina.
Luce
radiosa, come gia’ abbiamo avuto modo di precisare, il percorso che gli esseri
decidono di intraprendere attraverso i ruoli di genitori e figli, non e’ mai
casuale ma frutto di un’accurata scelta e quindi se in una famiglia nasce un
figlio mongoloide, con diverse menomazioni mentali o fisiche, devi considerarlo
come un percorso da affrontare per comprendere degli aspetti della vita e
lavorare su di esse.
Comprendiamo
che certi casi sono molto difficili da gestire in casa e che quindi puo’ essere
inevitabile ricorrere ad istituti che se ne prendano cura ma questo non ti
impedisce di svolgere il tuo ruolo come
genitore e di arricchirti attraverso questa esperienza.
E’ umano
avere per i propri figli aspirazioni ambizioni e desideri che spesso sono i
tuoi stessi desideri ma ci sono infiniti modi attraverso cui la vita si esprime
e si realizza, al di la’ delle opinioni che puoi avere su di essa; un figlio di
questo tipo, e’ un essere che ha deciso di dipendere totalmente da te, di
rimanere puro ed ignaro delle brutture del mondo, vivendo semplicemente le
piccole gioie o delusioni delle mura domestiche o degli spazi attraverso cui
decidi di accompagnarlo ed e’ una scelta molto coraggiosa da parte sua poiche’
sceglie di abbandonarsi totalmente ad altri che potrebbero anche abbandonarlo.
Spesso le
essenze che decidono di recitare questo ruolo, sono molto elevate e celano,
dietro la loro apparenza a volte misera, grandi Maestri Spirituali; il loro
compito presso la famiglia e presso tutti coloro che incontrano, e’ quello di
aiutare a sviluppare l’amore puro e la compassione poiche’ tutta la loro vita
ne e’ testimonianza; sappiamo che questi esseri sanno amare con un affetto
totale che si arricchisce attraverso un linguaggio sempre piu’ profondo fatto
di gesti, di sguardi e di sorrisi, creando un legame particolare, soprattutto
con la loro madre o con chi maggiormente li accudisce e sta in loro compagnia,
che non ha uguali nel Regno Umano.
E’ simile
all’amore incondizionato che un animale domestico puo’ nutrire per il suo
padrone, sapendo che da lui solo deriva la sua sopravvivenza, adornato con
tutta la bellezza che un essere umano puo’ darti; vivere un’esperienza di
questo tipo, ti porta a rivedere i tuoi parametri di felicita’ e di
realizzazione nella societa’ per riscoprire una scala di valori misteriosa ed
insondabile, fondata sullo Spirito dove entrambi vi abbandonate all’essenza
stessa della Vita che, in ogni sua manifestazione, e’ un Miracolo sempre nuovo.
Se la tua
creatura ha scelto questo ruolo per insegnarti l’Amore e per imparare il totale
abbandono, lo stesso sei chiamato a fare tu, superando le paure che puoi avere
per il suo futuro comprendendo che questi figli sono particolarmente custoditi
ed accuditi da Dio che se ne prende cura e che tu puoi quindi vivere con gioia
l’attimo presente in loro compagnia.
Questo che
ti stiamo dicendo, lo puo’ constatare chi ha anche figli normali vedendo come
questi, soprattutto quando sono piccoli, sviluppano un’intesa profonda con il
fratello handicappato e lo accudiscono teneramente sentendosi amati
profondamente e, ricambiando questo puro sentire, diventano gioiosi e belli.
L’umanita’
e’ spesso superficiale ed identifica il successo con tutta una serie di
conseguimenti materiali tra cui la bellezza esteriore, il denaro, un lavoro di
prestigio, una bella moglie, un marito affascinante ma questi esseri che non
realizzeranno mai questi obiettivi, sono molto piu’ felici di tanti di voi,
poiche’ hanno sempre lo spirito ingenuo e puro dei bimbi, sempre pronti a
vedere il lato di luce di ognuno e, accontentandosi di piccole cose, sono
capaci di scoprire molti segreti e misteri della Vita che restano nascosti a
chi cerca sempre quello che non ha.
Puoi
inoltre notare, se hai modo di frequentare esseri di questo tipo, che essi
apprezzano le piccole cose, basta loro poco ad essere felici e la tristezza
affiora nei suoi occhi solo se non si sentono amati.
Dolce
essere, questi figli si nutrono d’Amore e vivono attraverso l’Amore e ti
insegnano come questo sentire e’ il solo che ti puo’ rendere felice, nella
purezza del cuore, dei sentimenti e nelle intenzioni; essi sono andati oltre
l’ego, il possesso, il mio ed il tuo e sono Angeli che accompagnano l’umanita’
nel loro percorso.
Che tu
possa comprendere il loro messaggio e, se hai un figlio cosi’, aprire il tuo
cuore alla gioia, alla gratitudine poiche’ e’ Dio che si e’ manifestato presso
di te in modo speciale, attraverso questa forma.
Alcune persone
presentano malattie mentali come schizofrenia, perdita di contatto con la
realta’: non sanno cio’ che fanno ma possono diventare molto dannose per se’
stesse e per gli altri, fino ad uccidere senza motivo. La loro coscienza, a
volte svanisce e si teme le loro reazioni; la societa’ e la famiglia come si devono
comportare nei loro confronti, ora che ci sono sempre meno strutture che se ne
prendono cura?
Il cervello
e’ complesso e misterioso e l’umanita’ e’ ancora lontana dal comprenderlo
poiche’ pensa di capirlo sezionandolo, come se fosse un organo qualsiasi ma non
e’ cosi’: esso e’ il ponte tra materia e spirito, tra la coscienza ordinaria ed
il Se’ e lavora principalmente attraverso energia ed inpulsi elettrici.
Persone che
presentano gravi malattie mentali, che perdono il contatto con se’ stesse,
commettendo anche omicidi, che presentano a volte aspetti contraddittori come
se piu’ personalita’ fossero presenti in loro, per motivi insondabili, hanno
causato una sorta di corto circuito nel loro cervello per cui le sue
funzionalita’ a livello superiore, risultano compromesse.
Esse non
hanno problemi a livello fisico, possono comandare senza difficolta’ ogni arto,
ma si e’ allentato il legame tra materia e spirito che rende possibile lo
sviluppo di una personalita’ armoniosa ed equilibrata, in grado di gestire le
situazioni della vita; il percorso di queste persone resta misterioso ma stanno
sempre facendo un lavoro utile e necessario alla loro maturazione poiche’ non
e’ mai per caso che certi esseri presentino problemi di questo tipo.
Le cause
possono avere radici antiche, in vite passate, oppure sono da ricercare in
traumi particolarmente violenti che hanno sconvolto persone particolarmente
sensibili, producendo energie molto elevate che, incontrollate, hanno
danneggiato i delicati equilibri del cervello.
Le famiglie
che si devono confrontare con casi di questo tipo, sono chiamate a lavorare
sull’amore e sul distacco; probabilmente non riceveranno affetto e tenerezza da
queste persone che a volte sono anche violente senza motivo, e per questo
devono controllare la situazione senza farsi coinvolgere, pensando che in ogni
caso e’ sempre una coscienza divina al lavoro. In alcuni casi, se esse sono
pericolose per la societa’, non e’ possibile ospitarle in casa e questo
allontanamento a volte e’ per sempre; se cosi’ fosse, rifletti in ogni caso su
questa occasione della vita, analizza come hai vissuto la situazione e non
pensare che queste persone siano perdute o abbandonate poiche’ non puoi sapere
chi sono veramente.
Fare del
proprio meglio, impegnarsi in ogni istante a non arrabbiarsi, essere paziente,
donare affetto, sorrisi ed amore, sono determinanti quando le persone non sono
pericolose e non creano una minaccia ma sono solo strane, imprevedibili, spesso
ingestibili ed irragionevoli; in questi casi non ti sentire mai totalmente
responsabile del loro destino, non ti caricare di sensi di colpa per non aver
fatto questo o quest’altro ma impara semplicemente a farti guidare dal cuore,
ad ascoltare la tua intuizione e ti accorgerai di capire sempre di piu’ i loro
comportamenti e di realizzare, magari anche solo in modo sporadico, un dialogo
sottile e profondo con loro.
Potrai
cosi’ comprendere, attraverso questa esperienza, che non esistono barriere tra
gli esseri se ci si apre all’amore, dimorando nel distacco, senza avere la
pretesa che la vita delle persone ti appartenga e potrai ampliare i tuoi
limiti, la tua visione della Vita, apprezzandone tutti i risvolti, le sue luci
ed ombre che la rendono ricca, unica ed insostituibile.
L’invecchiamento
precoce, e’ una malattia poco diffusa di cui non si conosce rimedio; quale e’
il suo significato e come si possono aiutare le persone che hanno un figlio
cosi’ e quale e’ il giusto atteggiamento nei suoi confronti affinche’ possa
vivere serenamente questa difficile esperienza?
Il corpo fisico
e’ un mezzo che permette alle essenze divine di sperimentare molteplici
situazioni per imparare le infinite lezioni che svelano
La medicina
puo’ fornire spiegazioni su come avviene questo processo ma, per il momento,
non e’ in grado ne’ di conoscerne le cause ne’ di porvi rimedio; e’ il Se’
della persona che ne ha il controllo, come per la salute e la malattia, ed e’
quindi una sua scelta consapevole e motivata da circostanze che non si potranno
mai conoscere.
Ma le cause
non hanno molto importanza; chi ha un figlio che ha questa malattia deve
impegnarsi in un percorso molto difficile abbandonando l’inpulso di volere
capire il perche’ e di addolorarsi della situazione.
E’
importante non far pesare al bambino questa situazione, cercare di non
trattarlo, nei limiti del possibile, come ammalato ma impegnarsi a fargli
vivere l’infanzia e la giovinezza in modo normale; e’ un percorso di
sensibilita’ e di amore che coinvolge tutte le persone con le quali egli viene
a contatto, non solo i famigliari.
Spesso
questa disfunzione porta con se’ anche deficienza mentale ma puo’ succedere che
il bambino e’ normale da questo punto di vista e proprio in questi casi e’ importante
che tutti lavorino e si impegnino per farlo sentire sempre a suo agio; potrai
notare che in modo piu’ o meno marcato, a parte casi sporadici, senz’altro
molto tristi, i ragazzi che lo frequentano cercheranno di essere allegri con
lui, di farlo sentire comunque uno di loro, ed e’ cosi’ perche’ la sua mente
rispecchia la sua eta’ ed e’ solo il corpo fisico che segue un’altra strada.
Come nei
casi di bambini mongoloidi, o di persone malate di mente, vivi questa danza
della vita il piu’ possibile con leggerezza perche’ e’ proprio questo che
questa esperienza vuole insegnarti: il Miracolo si realizza in infinite
sfumature creando infiniti sogni.
Ricordati
che come tutte le sere ti addormenti e tutta la realta’ intorno a te svanisce,
allo stesso modo l’esperienza che vivi e’ un sonno da cui ti sveglierai;
passeggia con passo leggero nei giardini della Terra, non cercare spiegazioni
razionali ma lasciati andare al fluire della Vita, alla sua forza, alla sua
energia che pervade tutto cio’ che esiste e mettiti in contatto con essa e
vedrai tutto cio’ che ti circonda come increspature dell’eterno Oceano della
Vita che e’ un unico essere, con un unico respiro, un unico cuore ed un unico
sorriso.
Nelle societa’ piu’
industrializzate, la depressione, l’esaurimento nervoso, con tutte le sue
molteplici sfumature, sono mali sempre piu’ comune. Quali sono le vere cause
di queste malattie e come si puo’ agire per superarle?
Dolce
essere, la depressione e l’esaurimento nervoso, sono il frutto di un disagio
nei confronti di se’ stessi e della vita ed hanno spesso radici
nell’incapacita’ di dare significato alla propria esistenza, di coglierne il
movimento e di trovare degli interessi in cio’ che si fa.
A volte il
punto di partenza e’ la noia, l’oppressione di una quotidianita’ sempre uguale
che porta ad una pesantezza dei giorni ed ad una fatica di vivere che si
manifesta in un’apatia ed un’indifferenza nei confronti di tutto quello che
circonda e questi pensieri avvelenano le energie della persona, ne offuscano la
luce e generano sfiducia interiore e pessimismo profondo a tutti i livelli
facendola scivolare in un tunnel buio che poco per volta avvelena la coscienza.
La
depressione e l’esaurimento nervoso, non
iniziano mai all’improvviso ma sono il risultato del non voler affrontare dei
problemi e disagi interiori, di non voler ricercare la risposta alle domande
che il cuore pone su come si sta affrontando la vita e sulle scelte che si
fanno; iniziano in sordina, a partire da una insoddisfazione sporadica che
diventa sempre piu’ un aspetto costante del carattere e che ingigantisce le
piccole contrarieta’ che inevitabilmente fanno parte di ogni esistenza.
La persona
direttamente coinvolta, difficilmente si rende conto del suo percorso ma chi
gli e’ vicino, se presta attenzione ai suoi atteggiamenti, gesti, modi di fare,
puo’ notare un deterioramento nel suo carattere, un’insofferenza nei confronti
di tutto cio’ che la circonda ed a volte anche una rabbia ingiustificata; in
questa fase essa soffre di una contraddizione che nasce dentro di se’: si rende
conto che la sua vita non e’ quella che sta vivendo ma una vita imposta e
costruita dall’esterno che risponde ad esigenze costruite ed artefatte, ad un
modo di essere collettivo imposto dalla societa’ che propone certi modelli ed
obiettivi che pero’, in fondo, alla persona non vanno bene ma che, purtroppo,
non ha la forza di carattere, la sicurezza e la determinazione di rifiutare per
costruirsi il suo modo di essere, i suoi spazi creativi ed il suo senso
critico.
La
depressione ha infinite sfaccettature ma spesso le sue radici partono dalla
mancanza di coraggio a dire di no, ad essere se’ stessi anche se questo puo’
costare la carriera, il prestigio o il successo; in questo caso e’ la via che
il Se’ sceglie per manifestare il suo disagio e puo’ quindi anche essere
strumento di crescita e di maturazione.
Ci sono
parecchi rimedi a questi mali, medicine, sedute terapeutiche, ma se hai una
persona cara che manifesta alcuni dei disagi che abbiamo illustrato, puoi
aiutarla a non peggiorare, attraverso il coinvolgimento in attivita’ da
svolgere insieme, il sorriso, la gioia e l’affetto.
Queste
malattie, se prese in tempo, possono dissolversi come un brutto sogno, un
incubo, al limitare del quale ci si e’ svegliati per iniziare un nuovo tempo di
riscoperta e di amore verso se’ stessi che porta alla riscoperta della propria
dignita’ che coincide con l’essere cio’ che veramente si e’; in questo caso il
tuo lavoro di attenzione, di pazienza e di ascolto e’ determinante e ti potra’
donare grandi gioie poiche’ anche tu, attraverso il percorso con la persona,
potrai rinascere a nuove consapevolezze e riscoprire aspetti della vita che non
avevi notato, sorridendo dell’infinita perfezione e bellezza che ti circonda.
Non
lasciare mai sola una persona che sai che ha questi problemi poiche’ potrebbe
arrivare ad un punto di non ritorno da cui nessuno puo’ piu’ aiutarla ed
arrivare fino al suicidio; fare del proprio meglio purtroppo non sempre puo’
evitare questa decisione estrema ma sicuramente puo’ donarle le opportunita’
per poter superare questi difficili momenti.
Ci sono
anche casi di esseri sensibili che hanno vissuto esperienze molto belle in
altre dimensioni e che, ricordando incosciamente queste realta’, non riescono
ad adattarsi ai problemi che ci sono sulla Terra, alle molteplici ombre che
sono presenti ed in questo caso la loro insoddisfazione profonda, depressione o
esaurimento, sono il frutto della nostalgia di altri luoghi ed esperienze; in
molti casi, queste persone non sono sufficientemente preparate a vivere la
realta’ della terza dimensione e dovranno maturare ancora prima di poter
tornare.
Ricorda
che, pur dimorando nell’amore, nella compassione e nell’ascolto, la vita e’
sempre una scuola, un’occasione per imparare e che non c’e’ mai nulla di
definitivo poiche’ la possibilita’ di capire, di correggersi e di migliorarsi
e’ data a tutti e quindi non ti disperare mai di fronte a questi casi tristi ma
vivi la compagnia con queste persone con il sorriso sempre pronto, senza farti
abbattere.
Depressione
ed esaurimento, come tutte le malattie interiori e fisiche, sono un movimento
della danza della vita, tra luce ed ombra, che ha comunque una sua durata ed un
suo significato che si svelera’, al momento giusto.
Ti
auguriamo che, qualunque sia l’arazzo che tessi nella trama della vita, tu
possa sempre passare attraverso le esperienze, senza legarti ad esse ma
dimorando nella gratitudine e nel distacco, qualunque esse siano e che giorno
per giorno, si sveli alla tua consapevolezza, la natura di Sogno del tuo
viaggio, per poter passeggiare in essa con leggerezza, senza nostalgie o
rimpianti, apprezzandone il divenire e la sua natura effimera che ne
determinano l’unicita’ e la bellezza.
Essere di Luce, nella malattia che porta alla fine l’esperienza sulla Terra, l’essenza si libera del suo temporaneo involucro per volare nelle dimensioni dello Spirito, piu’ ricca e piu’ saggia mentre nella guarigione, sperimenta la forza ed il potere della Vita che, seguendo vie insondabili, realizza il Miracolo.
Qualunque siano le tue domande sul movimento di questa danza, solo se ne scopri il significato sottile e simbolico, invisibile ai sensi fisici, potrai trovare risposta; sano o malato, solo se vai oltre il corpo fisico, puoi intuire, guardando dall’alto con distacco le situazioni della vita, il compito e lo scopo che realizzi attraverso di esso e, comunque sia, se ti apri all’ascolto dello Spirito, potrai essere in pace e felice di aver partecipato al Sogno sulla Terra, arricchendoti di alcuni segreti della Vita che solo attraverso un corpo umano, puoi comprendere pienamente.