Problematiche, Scorrettezze ed Ingiustizie nel Campo del Lavoro

(Dialoghi Tra Maestri sul Sole Centrale)

 

 

 

“Desidero farmi portavoce delle inquietudini ed insoddisfazioni di molte persone per quanto concerne il campo del lavoro.

Esso e’ diventato un po’ ovunque, occasione di ingiustizie, sfruttamento, prevaricazione e mortificazione.

In alcune nazioni la situazione e’ peggiorata ultimamente mentre in altre non e’ mai stata positiva.

 

I sentimenti di ribellione, di desiderio di ripristino dei propri diritti, si alternano ad una fatalistica rassegnazione.

Spesso i giovani a causa della precarieta’ del lavoro, non hanno la possibilita’ di contare su di un reddito che permetta loro di costruirsi una vita indipendente.

Spesso persone anziane, con esperienza e tanti anni di attivita’, non vengono rispettate ma escluse e messe da parte.

 

Come ci si puo’ comportare e quale dimensione di coscienza si potrebbe maturare per non lasciarsi svilire e cosa puo’ insegnare una situazione, spesso difficile e mortificante?”

 

 

Rimango in silenzio, lasciando che l’energia delle mie parole raggiunga il cuore di ogni Maestro presente e mi sento avvolgere d’amore e di dolcezza.

Tutti si illuminano e mi trasmettano la loro luce.

Lis-Thar mi sorride, guardandomi con i suoi occhi insondabili e dice:

 

“Il lavoro, sulla Terra, e’ solo uno strumento, come tanti altri; non e’ il piu’ importante ne’ il meno significativo.

Alcuni vostri Se’ decidono di sceglierlo come strumento principale della loro crescita e questo non e’ certo facile!

E’ importante che ciascuno di voi abbia piena consapevolezza di come si pone nei confronti del lavoro e quale dimensione di coscienza esprime attraverso di esso.

 

 

Per molti di voi, la maggior parte della vostra giornata, si svolge al lavoro, tra i vostri colleghi e non con i vostri cari.

Capire come vivete questa parte della vostra esistenza, vi aiuta a comprendere cosa dovete imparare da essa, traendone cosi’ il massimo beneficio.

 

Quello che possiamo suggerirvi e’ “guardare voi stessi”.

Vi sentite rispettati sul lavoro?

Se vedete delle ingiustizie intorno a voi, come reagite?

Dimorate nell’individualita’, nell’egoismo o nella disponibilita’ e nella solidarieta’?

 

La maggior parte dei lavori vi offre l’occasione di vivere a contatto con molte altre persone permettendovi di vedere parecchi aspetti e reazioni dell’umanita’.

La vostra dimensione di coscienza si plasma in base alla vostra scala di valori interiori.

Il lavoro non e’ altro che il vostro micromondo, un’immagine in piccolo dell’umanita’ con le sue gioie, drammi, finzioni, conquiste.

Il significato che ha per voi e come reagite rispetto ad esso, e’ dato dai vostri valori interiori o priorita’ della vita.

 

Questo vi permette di riflettere su importanti aspetti di voi stessi, facendo affiorare alla vostra consapevolezza questa scala interiore, per poter lavorare sulle vostre linee d’ombra, i vostri lati oscuri.

Come siete al lavoro, rispecchia come siete sempre, in ogni altro momento della vostra vita, anche se in alcuni casi, cercate di nascondervi.

 

 

“Come e’ possibile far emergere la propria scala interiore e lavorare su di essa?”

 

“Il lavoro non e’ mai individuale, anche se lo svolgete a casa, da soli.

E’ il lavoro a livello della societa’, non a livello interiore.

Avete sempre delle interazioni con gli altri, qualsiasi attivita’ svolgete ed e’ proprio questa la chiave per far energere la vostra scala interiore.

 

Come vi ponete nei confronti degli altri?

Siete pronti all’ascolto, alla condivisione, alla solidarieta’?

Al lavoro e’ l’ego che vi guida o il vostro Se’?

A che livello, in questo campo, ponete la vostra realizzazione?

 

A fronte di palesi ingiustizie e mortificazioni, come reagite?

Quanto e’ importante per voi la vostra dignita’ e quella altrui?

A chi dite sempre di si’, al vostro responsabile o al vostro cuore?”

 

 

“Purtroppo pero’ in alcune situazioni, schierarsi in modo chiaro prendendo nette posizioni, puo’ causare un ulteriore peggioramento della qualita’ del lavoro o la sua stessa perdita e molte persone sono responsabili della loro famiglia.”

 

“Dolci esseri, cosa significa essere responsabili della vostra famiglia e di voi stessi?

State pensando all’aspetto materiale ed economico, vero?

Vi assicuriamo che quell’aspetto dipende da voi nella misura in cui dimorate nel vostro Se’ che, attraverso le divine energie, vi dona tutto cio’ di cui avete bisogno.

 

La vostra vera responsabilita’ e’ quella di comportarvi in modo degno per la vostra essenza di luce.

E’ vostra responsabilita’ farvi rispettare come esseri completi, a tutti i livelli, e non farvi mai svilire.

Se per mantenere uno stipendio vi avvilite, vi girate dall’altra parte non denunciando, secondo le vostre possibilita’, le ingiustizie, perdete ben di piu’ che la vostra presunta sicurezza economica.

 

Perdete la stima di voi stessi, anche se non volete vederlo, e quella dei vostri cari.

Perdete la stima di tutte le persone che sono intorno a voi, anche se apparentemente vi sembrera’ di essere al sicuro ed approvati.

Non e’ cosi’.

 

Il lavoro, spesso in modo brutale, vi permette di essere soli con voi stessi di fronte a difficili situazioni, per farvi capire che solo se scegliete la via del cuore, dell’amore, della solidarieta’ e della compassione, non sarete mai soli, qualunque potranno essere le conseguenze.

Potrete comunque andare a testa alta, con la certezza di aver permesso al vostro Se’ di esprimersi facendo affiorare la parte migliore di voi stessi.

In questo caso potrete constatare che la vostra scala interiore e’ quella del vostro Se’ e del cuore non quella del vostro egoismo.

 

Svolgete allora un ruolo importante, attraverso lo strumento del lavoro.

Diventate magari un “caso” su cui riflettere e discutere, potrete dividere i pareri dei vostri colleghi ma sappiate che se agite guidati dal vostro Se’, tutti vi rispetteranno anche se non vi approveranno direttamente.

 

Questa, per alcuni di voi, e’ la grande opportunita’ che il lavoro vi offre, il “campo di battaglia” interiore tra il vostro ego ed il vostro Se’.

Se manifesterete il vostro Se’, la vostra vittoria andra’ ben oltre la misera  manciata d’anni della vostra vita.

 

 

Per alcuni di voi, assetati di saggezza e conoscenza, il lavoro e’ uno strumento di ricerca, di riscoperta di informazioni; desiderate capire, padroneggiare nel vostro campo.

Spesso in questo caso, le conoscenze che acquisite sono frutto di un vostro duro lavoro personale, a volte di un impegno solitario.

 

Non pensate per questo di trattenere solo per voi queste conoscenze.

L’esperienza del lavoro potrebbe essere per voi, in questo caso, un’occasione per farvi vivere e comprendere profondamente la condivisione, il mettervi a disposizione.

 

Tenere le conoscenze solo per voi, anche se apparentemente potrebbe sembrarvi il modo milgiore per stare al sicuro e sentirvi indispensabili, in realta’ e’ un grave blocco ed impedimento che potrebbe farvi dimorare in gelosie, invidie e far generare questi stati d’animo nei vostri colleghi.

Non pensate mai di essere indispensabili!”

 

 

“E per quanto riguarda la precarieta’ del lavoro?

E’ difficile dedicarsi ad attivita’ spirituali se non si ha la certezza dell’indipendenza economica.”

 

“La precarieta’ e’ legata ad ogni strumento: non confondete il mezzo con il fine.

Il fine e’ il vostro Se’, la sua realizzazione qui ed ora, attraverso la vostra attuale esperienza: questo e’ l’unico scopo ne’ transitorio ne’ effimero.

Si raggiunge questa dimensione di coscienza, attraverso esperienze e strumenti apposta per voi.

Tutti gli strumenti sono effimeri ed illusori e quando non servono piu’ al vostro sviluppo, vi abbandonano permettendovi di sperimentare altro.

 

Se perdete il lavoro, il vostro Se’ vi creera’ altre opportunita’ sia per il vostro mantenimento materiale che per il vostro progresso spirituale.

Avrete l’occasione di confrontarvi con altre persone, situazioni e contesti affinche’ la realizzazione del vostro Se’ sia sempre piu’ vicina a voi ma stara’ solo a voi individuare queste opportunita’ e viverle poiche’ questo e’ il solo modo attraverso il quale potete imparare sulla Terra.”

 

 

“Eppure il disagio e le difficolta’ relative al lavoro hanno anche messo in crisi persone  e famiglie e sembra che non abbiano apportato nessun miglioramento, ne’ materiale ne’ interiore.”

 

“Questo puo’ avvenire perche’ avete confuso il mezzo con il fine e non avete prestato attenzione alle opportunita’ che avete avuto ed agli insegnamenti che ne derivavano.

La vostra vera difficolta’ e’ stata quella di non capire come utilizzare correttamente lo strumento del lavoro: l’avete considerato il fine, stravolgendo la vostra scala interiore che invece di essere quella del vostro Se’, e’ stata quella del vostro ego, dei vostri limiti umani.

Perdendo cosi’ di vista il vostro centro, avete perso il significato e lo scopo di tutto cio’ che vi circonda e della vostra stessa vita.”

 

 

“Come puo’ ognuno di voi trarre il massimo insegnamento dall’esperienza del lavoro, senza dimorare in basse energie?”

 

“Dolci esseri, parlate tanto di risveglio e di un mondo migliore.

Permetteteci di dirvi una banalita’, talmente ovvia che non l’avete mai veramente ascoltata e messa in pratica.

Il mondo e’ il frutto che deriva da come vi rapportate ad esso.

Nei momenti della vostra quotidianita’, potete sempre scegliere se ascoltare la voce del vostro Se’ o quella del vostro ego.

Il cambiamento e’ nelle vostre mani, piu’ di quanto abbiate mai compreso.

 

Il mondo del lavoro, e’ il mondo che siete chiamati a cambiare, ognuno secondo le proprie possibilita’.

Se esprimete in esso il vostro Se’, non pensate che il lavoro sarebbe diverso?

E come sarebbe se tutti, insieme a voi, esprimessero il loro Se’?

La giustizia, la lealta’, l’onesta, la compassione e tanto altro, dove pensate dimorino?

 

Nel vostro cuore, li’ soltanto.

E’ nel vostro cuore che il vostro Se’ si manifesta e vi parla.

Per questo, se ascoltate il vostro cuore, non potrete mai sbagliare, ne’ sul lavoro ne’ in altri momenti della vita.

Non vi preoccupate dei risultati delle vostre azioni poiche’, se agite guidati dal vostro Se’, attraverso il cuore, essi apparterranno solo a Dio, non a voi.

 

Abbandonatevi alla vostra essenza divina ed il lavoro perdera’ le connotazioni fosche per diventare una grande opportunita’ per creare il nuovo mondo di luce in voi e sulla Terra, qui ed ora, davanti ai vostri occhi.

 

Tutti sono al vostro fianco, in questa sublime occasione.”

   

 

Coraggio e Dignita’ Interiore, Ascolto del Se’, Abbandono a Dio, Realizzazione del Piano Divino sulla Terra