Sul Sole Centrale Cosmico dove le Voci dello Spirito e quelle di molti esseri
che hanno realizzato Dio, sono manifeste, rimaniamo in ascolto, nell'Anello
di Luce.
Al centro, sentiamo profumi e ci appare una foresta lussureggiante dove la Natura
mostra la sua forza e bellezza; tra le foglie grandi c'e' un sentiero di pietra
che si insinua tra la vegetazione e giunge ad un monastero di pietra, in gran
parte distrutto.
Sulla scalinata che porta all'ingresso, un monaco ci parla e ci guarda con occhi
profondi.
"Dolce essere che mi vedi ora, rievoco per te un
tempo ormai lontano che mi ha permesso di comprendere alcune chiavi della Vita
e di avvicinarmi alla Verita', nella dimensione di coscienza in cui ora sono,
molto vicina a quella dell'Amore Divino.
Il tempo trasmuta energie e crea nuove possibilita', attraverso percorsi che
spesso trascendono la volonta' ed i desideri dei singoli, accomunandoli a quelli
del loro intero popolo.
Cosi' e' stato per me, nel mio ultimo viaggio sulla Terra, da poco concluso.
Prima della guerra terribile che ha cosi' tanto provato quella che allora era
la mia nazione, qui nel monastero, insieme ai monaci miei compagni, avevo un
ruolo preciso e le giornate erano scandite con ritmi sempre uguali.
Prima dell'alba mi svegliavo, meditavo in solitudine e poi pregavo, insieme
agli altri che condividevano con me questa vita, mi recavo presso i villaggi,
vivendo di offerte e ricambiando con preghiere, mettendo a disposizione le mie
capacita' di medico e guaritore, e tornavo poi al monastero gia' all'imbrunire
per partecipare alle preghiere serali insieme, effettuando l'ultima meditazione
della giornata, per sentire la presenza di Dio ed addormentandomi nel Suo abbraccio.
Pensavo cosi', nella mia ingenuita', di aprire sempre di piu' i confini della
mia mente ed aprirmi all'Amore ed alla Compassione attraverso questo mio ruolo
definito e preciso ma stavano maturando energie sconosciute che avrebbero generato
un futuro imprevedibile ed insondabile per la nostra limitata consapevolezza
e che mi avrebbero sradicato da quella vita semplice, ricca di pace e silenzi.
Con altri
monaci, percorrevamo il sentiero che conduceva ad un villaggio nei pressi della
collina quando il cielo si apri' scaricando con fragore immenso bombe, devastazione
e morte: ci siamo tutti fermati ed io ho percepito la paura che all'improvviso
e' scesa in noi ma e' stato per un solo istante poiche' subito ce ne siamo dimenticati
per correre a soccorrere la popolazione.
Da quel giorno la mia vita e quella dei miei compagni ha avuto una svolta.
Distrutto il tempio, inagibile il monastero, siamo stati proiettati in uno spazio
senza tempo al servizio delle persone, secondo le capacita' di ognuno.
Ho aiutato a trasportare le poche cose rimaste di chi tutto aveva perduto, nell'inferno
di fuoco ed ho assistito molti morenti, pregando con loro fino all'ultimo istante,
accompagnandoli al Portale di Luce, verso Dio.
Ho capito, attraverso tante tragiche circostanze, che stavo condividendo il
percorso di ogni essere del mio popolo, vivendo con esso paure, speranze e dolore
e che proprio in queste occasioni la mia Luce Interiore diventava sempre piu'
forte, fino a far rispelndere i cuori in sorrisi dolci, in una Compassione senza
piu' confini.
Con gli
altri monaci superstiti, avevamo deciso di prendere strade diverse, rimanendo
in contatto tra noi a livello sottile, per raggiungere il maggior numero di
persone e quindi, dopo tanti anni, mi sono ritrovato solo con me stesso e con
le mie capacita'.
Il Tempo da quel giorno, si e' fermato in una dimensione di servizio, di ascolto
dove le persone mi chiamavano per avere consigli, per sapere dove erano i loro
cari che erano morti, affinche' li guarissi da un punto di vista fisico ed interiore.
Io dicevo che ero solo un semplice monaco e che avrei fatto del mio meglio ma
che non pensassero che avrei fatto miracoli ma mi accorgevo giorno per giorno
che io ed il mio popolo vivevamo in un sogno che spesso si trasformava nell'impossibile,
realizzando cio' che mai ci saremmo aspettati.
Era la Luce di ognuno di noi che, sospinta dagli eventi terribili, si espandeva
ed illuminava ogni cuore, facendo sorridere i bimbi, le persone, era la vita
spoglia di ogni particolare superfluo che ritornava nello spazio dell'essenziale,
facendo ritrovare la felicita' nelle piccole gioie del qui ed ora.
Ognuno sapeva che il futuro era incerto, che il cielo poteva scaricare da un
momento all'altro distruzione, morte e cecita', incendiando la foresta con il
fuoco che non si spegne e proprio per questo io e tutti vivevamo nell'attimo
presente, assaporando la gioia di un cucchiaio di riso, dei giochi dei bimbi,
di un riparo improvvisato, sotto la pioggia, di un fiore che sbocciava dalle
macerie incenerite.
Piu' la confusione e la paura delle persone diventava piu' forte, piu' il mio
spazio interiore di pace e di silenzio si ampliava, accogliendo la Compassione,
che diventava l'oceano in cui sprofondavo donandomi l'Energia e la Forza che
realizzano ogni Miracolo.
Spesso mentre svolgevo le piu' svariate attivita', mi mettevo in contatto sottile
con i monaci che conoscevo e constatavo che era cosi' anche per tutte le persone
e che non erano piu' necessarie meditazioni o riti per accogliere Dio e sprofondare
in esso ma che in ogni istante, potevamo vedere le infinite forme di Dio, i
suoi molteplici volti che danzavano nella Vita, creando ogni Via e diventando
lo sguardo ed il sorriso del Buddha.
Eventi
di quella portata, sconvolgono la nazione e le vite di ognuno, riunificando
tutti i percorsi in uno solo dove la' sotto le bombe ed il fuoco che non si
spegne, potevamo sentire che la nostra sofferenza era quella di ogni albero,
foglia, fiore come di ogni animale di cui spesso potevo leggere lo stupore,
nei suoi occhi profondi.
Eppure, a distanza di tempo, ora che sento dentro di me la pace e la gioia di
tutte quelle persone che ho conosciuto, comprendo che la guerra e' stato un
itinerario interiore, forse evitabile, che ci ha permesso di esprimere il meglio
di noi, la nostra luce e questo non sarebbe stato possibile neanche per me,
se avessi continuato la mia vita di prima, scandita dai ritmi immutabili.
Se infiniti sono gli aspetti di Dio e la via del Buddha conduce al Supremo,
infiniti sono i percorsi per realizzarLo ed ognuno di noi, in quella devastazione
totale, e' stato chiamato a trovare il suo ed in questa consapevolezza che maturava
nei nostri cuori, l'immagine del nemico ha sempre piu' sfumato le sue tinte
fosche di odio e di crudelta' fino a trasmutarsi nel distacco, in una delle
infinite possibilita' per realizzare Dio, nella Danza della Vita.
Nelle notti e nei crepuscoli dove alla fioca luce di piccoli lumi recitavamo
i Sutra e cantavamo preghiere per la pace, la presenza dell'Amore Divino pervadeva
il nostro cuore, espandendolo per accogliere il dono che diventava sacra offerta
per ogni essere del nostro popolo come per quelli che, spinti da forze oscure,
sono stati inviati per combatterci.
Alla fine dei canti, ci sentivamo tutti un'unica energia, nella Mente e nel
Cuore di Dio, sbocciavamo in un sorriso che era quello ineffabile ed insondabile
del Buddha e sentivamo che ogni istante che poteva essere l'ultimo in quel viaggio
sulla Terra era in realta' il Portale verso un nuovo inizio e risveglio e realizzavamo
cosi' ogni Miracolo.
Quella sera la', dopo le preghiere e la recita dei Sutra, assaporavamo la beatitudine della vastita' del cuore, nell'Oceano della Compassione, e quando il cielo si coloro' di bagliori rossastri che incendiarono tutta la foresta, il Sacro Spazio del Silenzio avvolse ogni essere animale, vegetale ed ognuno di noi e ci siamo ritrovati tutti al di la', nel Miracolo, nella Gioia, nella dimensione del Compimento e della Realizzazione.
Sacro essere, ovunque nel Cosmo e' Danza d'Amore, tra le dimensioni, tra le spirali del Tempo, dove il Miracolo e' la Vita e l'essenza degli esseri che all'improvviso vede se' stessa e si ritrova, nella radiosita' della Chiara Luce, in ogni percorso e scelta, nel Sorriso del Cuore di Dio."
Al centro dell'Anello, il monaco diventa splendente e chiude gli occhi e vediamo
apparire vicino a lui tutte le persone che hanno condiviso il suo percorso,
giovani, bimbi, vecchi, donne, militari e sentiamo la via di quel popolo che
diventa simbolo del percorso di tutti coloro che trascendono la sofferenza ed
il dolore per accedere al loro portale che conduce al di la' dove i vincitori
e gli sconfitti diventano uno, nella sacra Dimensione della Pace Interiore e
dell'Amore per la Vita mentre i Maestri avvolgono con la loro presenza tutti
gli esseri al centro dell'Anello, fondendosi nel sorriso dell'Eternita'.