Il Percorso di un Singolo ed il Percorso di un Popolo
(Thin Nath, Monaco Vietnamita)


Sul Sole Centrale Cosmico dove le Voci dello Spirito e quelle di molti esseri che hanno realizzato Dio, sono manifeste, rimaniamo in ascolto, nell'Anello di Luce.
Al centro, sentiamo profumi e ci appare una foresta lussureggiante dove la Natura mostra la sua forza e bellezza; tra le foglie grandi c'e' un sentiero di pietra che si insinua tra la vegetazione e giunge ad un monastero di pietra, in gran parte distrutto.
Sulla scalinata che porta all'ingresso, un monaco ci parla e ci guarda con occhi profondi.


"Dolce essere che mi vedi ora, rievoco per te un tempo ormai lontano che mi ha permesso di comprendere alcune chiavi della Vita e di avvicinarmi alla Verita', nella dimensione di coscienza in cui ora sono, molto vicina a quella dell'Amore Divino.
Il tempo trasmuta energie e crea nuove possibilita', attraverso percorsi che spesso trascendono la volonta' ed i desideri dei singoli, accomunandoli a quelli del loro intero popolo.
Cosi' e' stato per me, nel mio ultimo viaggio sulla Terra, da poco concluso.
Prima della guerra terribile che ha cosi' tanto provato quella che allora era la mia nazione, qui nel monastero, insieme ai monaci miei compagni, avevo un ruolo preciso e le giornate erano scandite con ritmi sempre uguali.
Prima dell'alba mi svegliavo, meditavo in solitudine e poi pregavo, insieme agli altri che condividevano con me questa vita, mi recavo presso i villaggi, vivendo di offerte e ricambiando con preghiere, mettendo a disposizione le mie capacita' di medico e guaritore, e tornavo poi al monastero gia' all'imbrunire per partecipare alle preghiere serali insieme, effettuando l'ultima meditazione della giornata, per sentire la presenza di Dio ed addormentandomi nel Suo abbraccio.
Pensavo cosi', nella mia ingenuita', di aprire sempre di piu' i confini della mia mente ed aprirmi all'Amore ed alla Compassione attraverso questo mio ruolo definito e preciso ma stavano maturando energie sconosciute che avrebbero generato un futuro imprevedibile ed insondabile per la nostra limitata consapevolezza e che mi avrebbero sradicato da quella vita semplice, ricca di pace e silenzi.

Con altri monaci, percorrevamo il sentiero che conduceva ad un villaggio nei pressi della collina quando il cielo si apri' scaricando con fragore immenso bombe, devastazione e morte: ci siamo tutti fermati ed io ho percepito la paura che all'improvviso e' scesa in noi ma e' stato per un solo istante poiche' subito ce ne siamo dimenticati per correre a soccorrere la popolazione.
Da quel giorno la mia vita e quella dei miei compagni ha avuto una svolta.
Distrutto il tempio, inagibile il monastero, siamo stati proiettati in uno spazio senza tempo al servizio delle persone, secondo le capacita' di ognuno.
Ho aiutato a trasportare le poche cose rimaste di chi tutto aveva perduto, nell'inferno di fuoco ed ho assistito molti morenti, pregando con loro fino all'ultimo istante, accompagnandoli al Portale di Luce, verso Dio.
Ho capito, attraverso tante tragiche circostanze, che stavo condividendo il percorso di ogni essere del mio popolo, vivendo con esso paure, speranze e dolore e che proprio in queste occasioni la mia Luce Interiore diventava sempre piu' forte, fino a far rispelndere i cuori in sorrisi dolci, in una Compassione senza piu' confini.

Con gli altri monaci superstiti, avevamo deciso di prendere strade diverse, rimanendo in contatto tra noi a livello sottile, per raggiungere il maggior numero di persone e quindi, dopo tanti anni, mi sono ritrovato solo con me stesso e con le mie capacita'.
Il Tempo da quel giorno, si e' fermato in una dimensione di servizio, di ascolto dove le persone mi chiamavano per avere consigli, per sapere dove erano i loro cari che erano morti, affinche' li guarissi da un punto di vista fisico ed interiore.
Io dicevo che ero solo un semplice monaco e che avrei fatto del mio meglio ma che non pensassero che avrei fatto miracoli ma mi accorgevo giorno per giorno che io ed il mio popolo vivevamo in un sogno che spesso si trasformava nell'impossibile, realizzando cio' che mai ci saremmo aspettati.
Era la Luce di ognuno di noi che, sospinta dagli eventi terribili, si espandeva ed illuminava ogni cuore, facendo sorridere i bimbi, le persone, era la vita spoglia di ogni particolare superfluo che ritornava nello spazio dell'essenziale, facendo ritrovare la felicita' nelle piccole gioie del qui ed ora.
Ognuno sapeva che il futuro era incerto, che il cielo poteva scaricare da un momento all'altro distruzione, morte e cecita', incendiando la foresta con il fuoco che non si spegne e proprio per questo io e tutti vivevamo nell'attimo presente, assaporando la gioia di un cucchiaio di riso, dei giochi dei bimbi, di un riparo improvvisato, sotto la pioggia, di un fiore che sbocciava dalle macerie incenerite.
Piu' la confusione e la paura delle persone diventava piu' forte, piu' il mio spazio interiore di pace e di silenzio si ampliava, accogliendo la Compassione, che diventava l'oceano in cui sprofondavo donandomi l'Energia e la Forza che realizzano ogni Miracolo.
Spesso mentre svolgevo le piu' svariate attivita', mi mettevo in contatto sottile con i monaci che conoscevo e constatavo che era cosi' anche per tutte le persone e che non erano piu' necessarie meditazioni o riti per accogliere Dio e sprofondare in esso ma che in ogni istante, potevamo vedere le infinite forme di Dio, i suoi molteplici volti che danzavano nella Vita, creando ogni Via e diventando lo sguardo ed il sorriso del Buddha.

Eventi di quella portata, sconvolgono la nazione e le vite di ognuno, riunificando tutti i percorsi in uno solo dove la' sotto le bombe ed il fuoco che non si spegne, potevamo sentire che la nostra sofferenza era quella di ogni albero, foglia, fiore come di ogni animale di cui spesso potevo leggere lo stupore, nei suoi occhi profondi.
Eppure, a distanza di tempo, ora che sento dentro di me la pace e la gioia di tutte quelle persone che ho conosciuto, comprendo che la guerra e' stato un itinerario interiore, forse evitabile, che ci ha permesso di esprimere il meglio di noi, la nostra luce e questo non sarebbe stato possibile neanche per me, se avessi continuato la mia vita di prima, scandita dai ritmi immutabili.
Se infiniti sono gli aspetti di Dio e la via del Buddha conduce al Supremo, infiniti sono i percorsi per realizzarLo ed ognuno di noi, in quella devastazione totale, e' stato chiamato a trovare il suo ed in questa consapevolezza che maturava nei nostri cuori, l'immagine del nemico ha sempre piu' sfumato le sue tinte fosche di odio e di crudelta' fino a trasmutarsi nel distacco, in una delle infinite possibilita' per realizzare Dio, nella Danza della Vita.
Nelle notti e nei crepuscoli dove alla fioca luce di piccoli lumi recitavamo i Sutra e cantavamo preghiere per la pace, la presenza dell'Amore Divino pervadeva il nostro cuore, espandendolo per accogliere il dono che diventava sacra offerta per ogni essere del nostro popolo come per quelli che, spinti da forze oscure, sono stati inviati per combatterci.
Alla fine dei canti, ci sentivamo tutti un'unica energia, nella Mente e nel Cuore di Dio, sbocciavamo in un sorriso che era quello ineffabile ed insondabile del Buddha e sentivamo che ogni istante che poteva essere l'ultimo in quel viaggio sulla Terra era in realta' il Portale verso un nuovo inizio e risveglio e realizzavamo cosi' ogni Miracolo.

Quella sera la', dopo le preghiere e la recita dei Sutra, assaporavamo la beatitudine della vastita' del cuore, nell'Oceano della Compassione, e quando il cielo si coloro' di bagliori rossastri che incendiarono tutta la foresta, il Sacro Spazio del Silenzio avvolse ogni essere animale, vegetale ed ognuno di noi e ci siamo ritrovati tutti al di la', nel Miracolo, nella Gioia, nella dimensione del Compimento e della Realizzazione.

Sacro essere, ovunque nel Cosmo e' Danza d'Amore, tra le dimensioni, tra le spirali del Tempo, dove il Miracolo e' la Vita e l'essenza degli esseri che all'improvviso vede se' stessa e si ritrova, nella radiosita' della Chiara Luce, in ogni percorso e scelta, nel Sorriso del Cuore di Dio."


Al centro dell'Anello, il monaco diventa splendente e chiude gli occhi e vediamo apparire vicino a lui tutte le persone che hanno condiviso il suo percorso, giovani, bimbi, vecchi, donne, militari e sentiamo la via di quel popolo che diventa simbolo del percorso di tutti coloro che trascendono la sofferenza ed il dolore per accedere al loro portale che conduce al di la' dove i vincitori e gli sconfitti diventano uno, nella sacra Dimensione della Pace Interiore e dell'Amore per la Vita mentre i Maestri avvolgono con la loro presenza tutti gli esseri al centro dell'Anello, fondendosi nel sorriso dell'Eternita'.