All'umanita' Dio sembra
a volte cosi' lontano e la Sua voce cosi' remota.
Nel silenzio dolce, tra le energie dell'Anello dei Maestri, appare al suo centro,
un cielo terso, ed un prato verde con alcune capre e pecore candide.
Una fanciulla vestita semplicemente cammina lentamente, con in braccio una capretta
e parla con dolcezza.
"Sacra Luce che ti fai tante domande su Dio, lo chiami
e pensi che non ti risponda, sappi che Egli ti parla nel modo piu' semplice
mentre tu credi che siano necessarie conoscenze e metodi segreti.
Se giorno
dopo giorno e' solo silenzio, e' perche' non vuoi sentirlo, non sei naturale
e vivi con pesantezza il dono della Vita, altrimenti potresti ascoltare ovunque
la Sua voce che assume infinite sfumature.
Tutto cio' che ti circonda esprime la Sua Parola ed i Suoi insegnamenti se con
umilta' riconosci che tutto e' il Maestro della Vita.
Apriti
e sintonizzati con te stesso e vedrai che potrai ascoltare la voce dello Spirito
ed accorgerti di dialogare con Dio e da questo punto di partenza ritrovarLo
sempre di piu' dentro di te: e' l'umilta' di saperti piccolo che ti permette
di accedere alla tua grandezza ed alla Luce Infinita che custodisci.
Per me preghiera non era chiedere o domandare ma rimanere in ascolto, svuotando
la mente dai pensieri e poi semplicemente recitare cio' che i miei genitori
mi avevano insegnato.
Mi ricordo
che sentivo, in quei momenti cosi' belli, una forza ed una pace che scendevano
dentro di me e si espandevano, avvolgendomi con dolcezza e trasmettendomi fiducia
e volonta' grandi.
Non mi aspettavo mai nulla, quando mi accingevo a pregare ma le sensazioni erano
sempre nuove e diverse e mi donavano ricchezze inaspettate.
In questo contesto le parole che recitavo perdevano a poco a poco di consistenza
fino ad assumere connotazioni diverse, trasformandosi nella Voce di Dio che
mi guidava e mi suggeriva come percorrere le vie insidiose della vita.
Cosi' e'
stato, prima dell'incontro sacro e misterioso che conosci e che mi ha cambiato
profondamente.
Da quel momento in poi le preghiere sono diventate piu' intense ed erano solo
un ponte, un punto di partenza per farmi sprofondare in uno stato in cui mi
dimenticavo di me stessa, delle mie difficolta', della poverta' che mi circondava
per volare in un mondo diverso dove tutto era luce, amore e gioia.
Poco per volta sono poi riuscita a rimanere in questo stato in ogni istante
della mia vita, e le sofferenze mi scivolavano via velocemente non lasciandomi
nessuna traccia.
Poche parole,
dette con il cuore, diventavano le mie ali per raggiungere Dio: potevo invocare
i santi a me cari, la Bella Signora di Luce o Gesu': ognuno di loro era un mezzo
per raggiungere la Sacra Dimora.
Quando ritornavo da questi sentire, avevo ulteriormente compreso le infinite
sfumature della vita.
Non pensare che solo io ho potuto realizzare questo, poiche' non ho mai avuto
nulla di particolare, nessuna dote, ne' un'intelligenza brillante ne' un'istruzione.
A Dio non interessa nulla di questo poiche' e' sensibile all'umilta' ed alla
purezza del cuore e se sente questo non potra' mai resisterti e correra' pieno
di gioia verso di te.
Nel percorso
dei miei giorni terreni, ho anche scoperto un altro tipo di preghiera ancora
piu' immediata e semplice da realizzare: quella di vivere con gioia il tempo
che Dio mi ha concesso, assaporando le bellezze dei suoi giardini incantati,
la profondita' degli occhi degli animali e la compagnia delle persone con cui
condividere il viaggio, trasformando ogni istante in un'offerta bella e delicata.
Quando portavo le pecorelle e le caprette al pascolo o, in seguito, quando accudivo
gli ammalati, ogni mio gesto, sguardo e parola erano rivolti a Lui che assumeva
le infinite forme che mi circondavano e quando ero ancora in famiglia ed non
si aveva da mangiare per tutti, diventava una preghiera delicata e dolce, il
condividere tra noi quel poco.
Se tu dici
di non riuscire a parlare a Dio direttamente e ti sembra di recitare vuote parole,
senti la sua presenza attraverso la tua vita quotidiana, utilizzando al meglio
le tue capacita', consapevole dei doni che hai.
In questo modo ogni istante puo' diventare un ringraziamento, una condivisione,
una confidenza ed un'offerta a Lui che ama tanto nascondersi e svelarsi, negli
anfratti del tempo, proprio nei tuoi giorni banali, facendo capolino nella tua
quotidianita'.
In questa
visione, ogni tuo istante diventa gioia e gratitudine mentre guardi Dio con
gli occhi di Dio e ritrovi la felicita' nei semplici gesti ed azioni della Vita.
Tutto diventa allora il Miracolo della Sua presenza che vedi danzare intorno
a te.
Se persegui questo tipo di preghiera, potrai ritrovare l'aspetto gioioso di
Dio, il suo Gioco Sacro attraverso le opportunita' e la magia di ogni giorno
che sempre si rinnova.
Mi ricordo
che la mia infanzia difficile e povera e' stata allietata dalla presenza delle
bestiole che accudivo, portandole ai pascoli piu' profumati.
Pecore e capre mi comunicavano la gioia di vivere, attraverso le soddisfazioni
piu' semplici che Dio dona a tutti: un bel sole tiepido ed un morbido prato
dove camminare facilmente e sdraiarsi comodamente.
Come erano felici, quelle care creature divine e come si prodigavano a farmi
dimenticare la mia tristezza dimostrandomi la loro gioia nel poter mangiare
in luoghi belli!
Avevano il potere di farmi dimenticare le tristezze umane, trasportandomi in
un mondo semplice, fatto dell'essenziale dove Dio si trasformava nel vento,
e nei fiori permettendomi di vivere nel qui ed ora quegli istanti meravigliosi,
senza alcun pensiero.
Quando ero ammalata e sono stata molti giorni a letto, a volte non avevo la
forza di concentrarmi a pregare ed allora abbandonavo la mente, lasciandomi
cullare dalla luce che si rifletteva sul bianco delle pareti e delle lenzuola,
proiettando ombre diverse di minuto in minuto e, rapita, immaginavo fosse la
mano di Dio che mi accarezzava con tocco delicato e leggero.
In ogni
istante, se mi abbandonavo alla Vita, facendo del mio meglio, sapevo di realizzare
le mie preghiere ed offerte piu' belle, che venivano accolte con un sorriso
da Dio.
Allora il mistero si svelava e per un attimo potevo vivere nell'estasi del ritorno,
nella radiosita' infinita.
Divina persona, solo se ti abbandoni ed accogli il Miracolo ed il Dono della
Vita, potrai incontrare Dio e dialogare con Lui."
Bernadette, rimane in silenzio, guardando lontano, con i suoi occhi profondi.
Al centro dell'Anello vediamo i prati della sua giovinezza e sentiamo profumi
antichi mentre le pecorelle candide e le caprette brucano con attenzione, scegliendo
l'erba migliore.
La fanciulla semplice fissa poi ognuno di noi, regalandoci un dolce sorriso
dal cuore ed anche gli animali alzano la testa e ci guardano.
L'immagine resta perfetta, un quadro meraviglioso di gioia e di pace mentre
i Maestri sussurrano con dolcezza.
"Vivere con gioia la Vita e nella Vita, e' la miglior
preghiera ed offerta a Dio."