Farsi Piccini
(Teresa di Liseaux)

 

In questa vita, come Teresa, ho compreso dentro di me, una grande verita’: bisogna farsi piccoli per accogliere l’Infinito Amore di Dio!
Negli anni della mia fanciullezza, nei giochi infantili, Egli era cosi’ vicino che Lo vedevo sorridere e seguirmi ovunque: il Bambino Gesu’ si rivela a chi ha mente e cuore da bimbo e non si fa troppe domande ma semplicemente si abbandona al Gioco della Vita con tutta la sua attenzione e consapevolezza.
Mi piaceva pensare che i miei capelli chiari, ondulati, fossero simili ai Suoi riccioli d’oro, che i Suoi passettini fossero incerti come i miei e che guardava tutto dal basso verso l’alto, come facevo io, con i Suoi grandi occhi profondi; solo Lui e’ stato il mio vero amico d’infanzia ed anche quando sono diventata una giovane ragazza Lui e’ cresciuto di poco ed e’ sempre rimasto un adorabile bambino che mi insegnava attraverso la semplicita’ della vita quotidiana.
Quando mi facevo prendere dai dubbi, mi ponevo troppe domande e la mia mente adulta prendeva il sopravvento, scappava e tornava solo quando ascoltavo di nuovo il mio cuore e tutto ritornava limpido e gioioso.
Non avevo la preparazione di comprenderLo nel Suo aspetto Insondabile, senza aspetto ne’ nome, ma riuscivo a vederlo attraverso le forme molteplici che mi hanno sempre accompagnato poiche’ era Lui che attraverso i miei genitori ed i miei cari mi ha amato cosi’ profondamente, era Lui che si trasformava nei fiori profumati che coglievo per i piccoli altari improvvisati, e Lui che mi donava quella pace che mi accompagnava durante le mie preghiere.
Dialogavo con Lui in modo spontaneo, prendendo come spunto biografie, scritti dei Santi oppure qualche brano del Vangelo e poi restavo in silenzio, dimenticando tutto quello che avevo appena letto e rimanevo in ascolto.
Mi appariva allora l’immagine di un prato, ed il bambino Gesu’, vestito di bianco, che accarezzava con le sue manine i fiori e poi rideva, gioiendo dei loro profumi; lo seguivo con lo sguardo fermarsi a lungo e poi correre qua e la’.
Che bello osservare i suoi piedini che sfioravano appena il terreno ed i suoi capelli sottili, biondi ed ondulati che ondeggiavano ad ogni suo movimento! Mi ricordo che quando sorridevo, piangendo di gioia, Egli alzava il capo e mi faceva segno di avvicinarmi.
Correvo da Lui e mentre si faceva prendere in braccio e si lasciava accarezzare i suoi riccioli d’oro, mi svelava qualche segreto, scritto sui petali o nei fili d’erba ed all’improvviso sentivo dentro di me l’insondabile che si faceva piccolo fino a farsi capire da me ed intuivo significati, relazioni in una dimensione al di la’ del tempo e quando ritornavo sulla Terra, tutto appariva bello ed il fruscio dei Suoi passi mi accompagnava sempre, fino al prossimo incontro.

Forse qualcuno, leggendo queste parole, pensa che fossi ingenua e superficiale poiche’ Gesu’ e’ molto oltre tutto questo, essendo Figlio di Dio, e che sia irriverente vederLo in questa forma ma io ho capito che Dio ama tutti ed utilizza molteplici strumenti e forme per svelarSi ai Suoi figli che hanno natura e caratteristiche diverse e con me ha scelto proprio la modalita’ che ha conquistato il mio cuore, facendomi innamorare di Lui.
Potrai dire che queste mie parole sono frutto della mia immaginazione e che alla fine non potevo certo aver compreso la vita, essendomi ritirata in convento adolescente per poi morire li’, nel fiore della giovinezza ma, dolce creatura, non e’ necessario ubriacarsi o far indigestione per scoprire cio’ che ti rende infelice ed io ho avuto la benedizione di vedere molto a fondo quel mondo frivolo fatto di pettegolezzi, di balli e di ricevimenti che sarebbe stato il mio percorso, se non avessi scelto diversamente. Credi che sarei stata piu’ saggia frequentando quegli ambienti e quelle compagnie?
Quel poco che ho potuto conoscere mi e’ bastato per vedere vuoto e vanita’ e sentire, nel cuore di quelle persone, la consapevolezza dell’inutilita’ della loro esistenza, solo volta a  rincorrere false bellezze esteriori.
Forse mi rispondi dicendo che comunque quella e’ la vita, proprio fatta di tutte quelle occasioni, delle gioie e dei crucci del matrimonio, del crescere i figli e di invecchiare ma ti assicuro che, per quanto ho potuto capire, e’ molto difficile apprezzare queste cose se non si trova Dio ed in realta’ non si riesce a vedere nessuna bellezza nello svolgersi dei giorni ma solo amarezze e delusioni poiche’ tutto passa veloce, cio’ che e’ oggi non lo sara’ piu’ domani e l’animo umano senza la guida della Fede e’ come un barca trascinata dalla corrente, preda degli sbalzi d’umore, della superficialita’ e la fretta e troppo tardi ci si accorge di non aver vissuto ne’ capito nulla di tutto quello che ci ha accompagnato che semplicemente e’ scivolato via, lasciando solo nostalgie.
Gesu’ e’ entrato nella mia vita a piccoli passi ed io l’ho sempre chiamato ed incoraggiato ad avvicinarsi di piu’ fino a che e’ diventato una presenza continua e costante ed ora che posso contemplare quel mio viaggio nella sua totalita’, capisco che Egli e’ stato per me Padre, Madre, Sposo e Figlio, quando mi appariva come bambino che voleva giocare con me, essere coccolato e confidarmi i Suoi segreti; quale persona terrena mi avrebbe potuto donare quella pienezza, gioia ed Amore senza confini?
Nel mio percorso il Mistero si e’ svelato poco per volta, attraverso i messaggi e le indicazioni che Egli mi donava quotidianamente, al di la’ dell’apparente banalita’ dei miei giorni, scanditi dalle stesse attivita’ che la vita monacale richiedeva, rendendo ogni istante un’irresistibile dono ed offerta.
Quando all’alba non riuscivo a stare sveglia a pregare, non mi sentivo in colpa e sentivo che era un’occasione per lasciarmi cullare dalla Sua presenza, come un padre amorevole fa addormentare la sua bimba cantandole ninnenanne dolci e melodiose, e donarmi, nell’abbandono del sonno, belle ed utili visioni ed intuizioni che affioravano alla mia mente durante la giornata.
Sento che ora credi alle mie parole, comprendi che sono stata felice e ti chiedi come ho fatto a maturare queste consapevolezze dentro di me: la Fede non si conquista, e’ un modo di essere che appartiene a tutti e che si rivela se semplicemente la si accoglie, quando ci si apre abbandonandosi al Mistero senza volerlo capire; e’ un dono che viene offerto a te come a qualsiasi altra persona ma come quando ti si regala un fiore, devi tendere la mano ed aprirla per riceverlo, cosi’ devono essere il tuo cuore e la tua mente, simili a quelle di un bambino quando ascolta attento ed immedesimato, una bella fiaba.
Dio racconta ad ognuno di noi, la fiaba della Vita, attraverso occasioni, situazioni, legami che vanno e vengono, ci racconta e ci insegna che il mondo esteriore che ci circonda racchiude grandi tesori se desideriamo andare oltre cio’ che vediamo, non cercando di capire con la mente, ma aprendoci al cuore che resta sempre bambino, e proprio per questo ci permette di lasciare alle spalle la superbia, l’orgoglio e la presunzione facendoci diventare umili e rispettosi di fronte al Mistero, riuscendo cosi’ ad accoglierne i segreti in modo naturale e spontaneo.
Che ogni persona possa accogliere questa possibilita’ che viene offerta a tutti per poter gioire della Fede e della Grazia che avvolgono tutti in ugual misura e trovare, nelle possibilita’ che si presentano, il messaggio e la Via che Dio ha preparato per ciascuno, con attenzione ed Amore.